
NARDO' - Il famoso attore (Il commissario Rex, Capri, Elisa di Rivombrosa) presenta la "Notte Glamour" a Galatone, in piazza SS. Crocifisso. Ne approfittiamo per intervistarlo nella splendida cornice dell'hotel Piccadilly a Santa Maria al Bagno.
{videobox}SMh8D15n7Dk||box=1{/videobox}
La Puglia è nel suo futuro, sin da stasera. Kaspar Capparoni è emozionato e anche un po' preoccupato: “potrei chiudere oggi la mia carriera di presentatore”.
Oggi a Galatone, infatti, il notissimo attore romano (Capri, Elisa di Rivombrosa, Il Commissario Rex e tanto teatro) affronta l'ennesima sfida della sua carriera sul palco di "Un vestito di mille fiori a Notte glamour", serata fashion che si svolge dalle 21 in piazza del Santissimo Crocifisso, nella cittadina galatea. Moda e spettacolo perché, a sfilare, saranno gli abiti di affermati e giovani stilisti.
“E' una serata anomala, per me – dice Capparoni dal suo terrazzo affacciato sulle Quattro Colonne di santa Maria al Bagno dove si è ritagliato due giorni per preparare l'impegno ma dove trova il tempo di salutare gli estimatori – perché è la prima volta da presentatore. Ma i miei colleghi possono dormire sogni tranquilli: io spero solo di non fare troppi danni”. L'attore spiega che stare sul palco per presentare presuppone un canone diverso rispetto all'esperienza attoriale: bisogna non invadere il campo, non oscurare i veri protagonisti della serata. Ma non sarà facile: soprattutto le donne, di ogni età, stasera attendono solo lui.
L'argomento della vittoria a “Ballando con le stelle” esce di getto e anche lì lui prova a smarcarsi, “ho provato ed ho vinto”, ed ecco che prendono corpo le verità di chi lo conosce bene: prepara in maniera straordinariamente professionale ogni suo impegno e arrivare nel Salento un intero giorno prima ne è la prova.
“Questa terra mi dà la carica – dice – con il suo bagaglio immenso di cultura e tradizioni. Non per caso la mia nuova avventura riguarda la Puglia e la vicenda storica di Ettore Fieramosca. Sono stato a Barletta, ho partecipato alla rievocazione della Disfida e credo che quell'evento abbia una grande validità di racconto anche in chiave moderna, con questa Europa che fa molta fatica a crescere e con le identità regionali e localistiche che non vogliono scomparire”. Il progetto l'ha già scritto. Lui per la prima volta – di nuovo! - farà il produttore mentre il plot sarà proposto alla tivù in due puntate. Un omaggio alla terra della quale è un fan: “la conosco bene fino a Leuca, l'ho girata in lungo ed in largo ed ho una ricetta per voi, fortunati salentini: non cambiate mai”.
Da buon romano con madre, però, teutonica la sua ricetta è questa: “in Italia è una bestemmia parlare di crisi, di recessione, di difficoltà economiche. Qui si può vivere davvero di turismo ma serve maggiore organizzazione. Le parole d'ordine che dovreste seguire sono tradizione e organizzazione e così si affronta ogni avversità e si crea benessere senza distruggere il territorio”. Intanto invita i salentini: “venite a Galatone non per vedere me ma questi ragazzi bravissimi”. Ai quali farà da “chioccia”.