NARDO' - L'ex assessore alla Polizia Municipale a muso duro contro il comandante dei vigili urbani di Nardò, il tenente colonnello Cosimo Tarantino. Sotto la lente il pugno duro dei vigili urbani nei confronti dei cittadini, secondo Giuseppe Tarantino troppo impegnati a sanzionare i deboli e lasciar correre i veri problemi della città. Domenica l'ultimo episodio che ha spinto l'ex assessore e attuale consigliere comunale a prendere carta e penna.
"Durante la mia solita camminata domenicale, all’incirca intorno alle 11.00, nei pressi delle quattro colonne noto una pattuglia dei vigili urbani intenta a sanzionare un povero disgraziato che aveva delle arance ammassate nella propria auto col cofano aperto.
La zona ieri era totalmente deserta. Incuriosito, mi sono avvicinato alla pattuglia per chiedere che cosa fosse successo di tanto grave visto che quell’auto non arrecava il benché minimo disagio e di auto ne circolavano pochissime. Mi hanno risposto che il povero malcapitato aveva poggiato una cassetta di arance per terra e che doveva ringraziare l’imminente Natale se gli facevano soltanto una sanzione di 80,00 euro. Io ho ribattuto loro che prima di arrivare alle quattro colonne hanno attraversato Piazza Nardò a S. Maria al Bagno ed hanno ignorato le decine di auto parcheggiate, come tutte le domeniche, in divieto di sosta, arrecando notevole disagio alle auto che attraversavano la piazza. Mi è stato risposto che il loro compito ieri era quello di sanzionare gli ambulanti irregolari.
Il povero venditore di arance, che educatamente aveva fornito loro i documenti richiesti, faceva notare di essere stato trattato alla stregua di un Vallanzasca, attirandosi lo sguardo torvo di uno dei due zelanti vigili. Mi sono allontanato sgomento, senza aggiungere una parola per non ripetere una scena analoga successami giusto due anni fa, sempre a S. Maria, quando la pattuglia fu meno zelante.
Ora, mi chiedo, è mai possibile che una pattuglia possa ignorare le auto in sosta vietata nella piazza e accanirsi contro un povero disgraziato che poteva essere invitato ad andarsene bonariamente per poi sanzionarlo in futuro se avesse ripetuto la stessa trasgressione?
Ancora non riesco a dimenticare l’inseguimento in perfetto stile John Wayne di un povero senegalese che vendeva magliette abusivamente al mercato domenicale di S. Maria l’estate scorsa, utilizzando addirittura un motociclista di passaggio, con titoli e foto da prima pagina sulla stampa locale per enfatizzare l’impresa.
Ma siamo il paese dell’accoglienza o ce ne siamo dimenticati? Da ex assessore alla Polizia Municipale ho spesso criticato i metodi coercitivi utilizzati dal Comandante della P.M., forte con i deboli e debole con i forti. Ho sempre detto che il vigile urbano deve essere prima un educatore e poi un sanzionatore. Ho sempre ribadito che nella nostra città ci sono necessità più importanti da privilegiare, quali il fermo rispetto del codice della strada, scoprire chi scarica materiale di risulta nelle campagne o agli angoli delle strade, il traffico caotico ed impossibile del tratto finale di via Roma, il censimento degli stalli per disabili, visto che rimangono tali anche dopo la morte degli stessi, non concedere ulteriori e facili autorizzazioni ad attività che di fatto non ne hanno bisogno di spazi per carico e scarico, che sottraggono parcheggi nelle zone più importanti della città. Ma tutto questo sembra di secondaria importanza.
Adesso spero che a quel povero malcapitato venga fatto un regalo di Natale e che per il futuro ci sia un po’ più di buonsenso nel comportamento da far adottare ai vigili urbani in determinate circostanze."
Giuseppe Tarantino
Consigliere Comunale