*FOTO* - Terrore in via Don Gregorio Gaballo: quattro rumeni acrobati all'assalto di una intera palazzina

Stampa

NARDO' - L'attesa, l'agguato, l'arrivo dei carabinieri, il fermo del rumeno, le leggi impotenti, i cittadini indifesi che si difendono come possono. Tutto, in questa storia accaduta in pieno centro residenziale.

via gaballo_don_gregorio

Alle 22.05 una signora e suo figlio escono da casa, alle 22.07 i ladri parcheggiano sotto l'abitazione per derubarli entrando nel loro appartamento.

Succede in via Don Gregorio Gaballo, a cento metri da via Aldo Moro, ma i carabinieri riescono ad intervenire in tempo e fermare il “palo” che attende nella sua automobile, un'Alfa 147 nera: si tratta di un rumeno trentenne, residente a Scampia che viene denunciato a piede libero per ricettazione e per possesso di arnesi da scasso.

I tre complici riescono a scappare a piedi. Probabilmente l'intervento immediato dei militari salva le coronarie ad un collega in pensione: i delinquenti, dopo dopo aver razziato l'abitazione al primo piano, provano anche a scardinare le grate della casa al pianterreno dove vive, con la moglie, un sottufficiale in pensione che stava dormendo e che, pochi minuti dopo, si sarebbe ritrovato i tre ceffi in casa.

In tutto ciò si evidenzia la debolezza strutturale del sistema repressivo: al “palo”, al quale è stato sequestrato un borsello pieno di gioielli che sono probabilmente il bottino di un furto immediatamente precedente, verrà notificato il foglio di via obbligatoria e già oggi sarà libero di colpire di nuovo.

L'episodio avviene in periferia, in una zona residenziale densamente popolata da palazzine signorili. Ancora una volta è la vigilanza attivata dai cittadini a coadiuvare l'intervento delle forze dell'ordine: è un residente, infatti, a notare quell'auto molto sospetta dalla quale scendono tre figuri mentre uno resta in auto.

Alti, muscolosi ed atletici raggiungono le abitazioni: il più agile riesce con un salto ad aggrapparsi alla ringhiera del primo piano e devastare l'appartamento della signora: porta via poco denaro, una cinquantina di euro, e alcuni gioielli di valore con pietre preziose. Per fortuna non riesce a mettere a soqquadro tutti i cassetti a alcuni oggetti si salvano.

Intanto la segnalazione del cittadino ai carabinieri ha fatto effetto: la pattuglia arriva in dieci minuti e ferma il “palo” con l'auto che viene sequestrata. Addosso gli ritrovano il borsello pieno di ori, sicuramente risultato di un altro furto commesso nella stessa serata, e gli arnesi da scasso.

Andrea Zacà