Oneri di urbanizzazione non adeguati: a Nardò mancherebbero sei milioni di euro

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NARDO' - LECCE - PORTO CESAREO - COPERTINO - LEVERANO - Il mancato adeguamento degli oneri di urbanizzazione ha provocato buchi milionari nelle casse dei Comuni. Il fenomeno è generale: interessa quasi tutti i municipi. E se ne stanno occupando Guardia di Finanza e Procura della Corte dei Conti che intendono accertare eventuali responsabilità contabili.

 

La verifica è alle battute finale. E di recente il comandante del Nucleo di polizia tributaria della Finanza, il tenente colonnello Vito Pulieri, ha inviato ai comuni una lettera con la richiesta di indicare il nome di coloro che, all’interno dell’Ufficio tecnico, erano tenuti ad adeguare gli oneri di urbanizzazione e il costo di costruzione agli indici Istat.

Il periodo preso in considerazione dagli investigatori è quello che va dal primo gennaio 2007 al 30 giugno 2011. Più indietro non si può andare.

In dettaglio, la Finanza ha chiesto i nomi di coloro che «hanno ricoperto ruoli, funzioni o incarichi all’interno dell’Ufficio, ovvero di coloro che avevano la diretta gestione di tutte le pratiche edilizie nella fase in cui, all’esito positivo dell’istanza del privato, occorreva quantificare il contributo di costruzione ed applicare i principi in materia di oneri e costo di costruzione. E che, pertanto, erano personalmente tenuti ad adottare le determinazioni di adeguamento degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione agli indici Istat». L’invio delle lettere risale all’inizio dell’estate. Tutti i comuni hanno risposto.

Ora si tratta di ultimare la verifica: per ogni comune in cui è stato accertato il buco deve essere individuato il responsabile del mancato adeguamento degli oneri di urbanizzazione. I finanzieri, ovviamente, ipotizzano un danno per le casse comunali. E chi ha contribuito a realizzarlo dovrà risarcire l’Ente. Ma questa è materia della Corte dei Conti. Alla magistratura contabile, a breve, verrà inviata una copiosa informativa nella quale, paese per paese, saranno indicate le cifre non incassate e il responsabile delle pratiche che avrebbe dovuto quantificare il contributo da pagare.

Al momento cifre ufficiali non ce ne sono. Dai ricalcoli effettuati dalla Finanza, però, emerge che alcuni comuni hanno una «sofferenza» maggiore. E vale a dire che per le loro casse il danno supera il milione di euro: Lecce e Nardò, ad esempio, non avrebbero incassato più di sei milioni di euro; Porto Cesareo e Copertino un altro paio di milioni a testa; nelle casse comunali di Racale, Leverano e Monteroni mancherebbero più di un milione e mezzo di euro.

Va meglio - secondo quanto emerso dopo i primi accertamenti dalla Finanza - a Casarano e Poggiardo dove non è stato incassato più di un milione di euro. Queste cifre sono state individuate dalle Fiamme gialle sulla scorta di criteri di calcolo fondati sulla rivalutazione delle somme corrispondenti alle entrate già accertate per ciascun esercizio finanziario a titolo di costo di costruzione e di oneri di urbanizzazione. Il quadro normativo prevede cha i comuni provvedano ogni cinque anni ad aggiornare gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria.

I costi di costruzione vanno aggiornati annualmente. L’adeguamento è un obbligo per i comuni. E per non averlo fatto, adesso, potrebbero essere individuate delle responsabilità contabili. Nel frattempo molti comuni hanno provveduto a mettersi in regola con gli aggiornamenti.