La vicenda della villa comunale in due interventi

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NARDO' - Quello, severo, del moVimento 5 Stelle e la precisazione di Andare Oltre e Noi X Nardò.

L’assurdo regna sovrano in quel di Nardò, e va spesso di pari passo alle inadempienze e alle inottemperanze degli amministratori. Come definire altrimenti l’ormai annoso “caso” della Villa Comunale? Giardino botanico di importanza storica, lasciato a marcire, in preda all’incuria e alla sporcizia, lontano dagli occhi dei cittadini, che in teoria dovrebbero poter fruire e godere di questo splendido polmone verde cittadino.

All’interno della Villa Comunale hanno trovato posto importanti essenze floristiche che ne fanno per numero e spesso per rarità uno dei più apprezzabili orti botanici della Provincia. Passando davanti alle cancellate della Villa fa specie vederle aperte, salvo poi capire con rammarico e rassegnazione che il luogo è stato solo affittato per un matrimonio. Un matrimonio un po’ “speciale”, dato che i due sposini si sono dovuti sobbarcare persino l’onere di ripulire il giardino dalla sporcizia e dalle erbacce per conto loro. Come se non bastasse. Il patrimonio vegetale ha bisogno urgentemente di cure senza le quali il fragile sistema floristico sarà irreversibilmente danneggiato causando una perdita importante per i cittadini di Nardò che si vedrebbero privati dell’unica area verde a disposizione (Nardò non ha un Parco, non ha un giardino!).

Già l’anno scorso, un articolo fotografico di Matteo Vallone documentava la situazione di assoluta incuria presente nella Villa.

Come documentato dal video inoltre, in data 27 aprile 2012, incontrando il Sindaco Risi nel suo studio, il Movimento Cinque Stelle chiese delucidazioni riguardo allo stato di degrado in cui versa la Villa Comunale, sollecitando l’amministrazione a prendere provvedimenti. Si ricordava altresì al Sindaco del bando di gara andato deserto con scadenza gennaio 2010 per la gestione della Villa, nel quale si prevedeva, oltre alla ordinaria pulizia e manutenzione, anche il servizio di apertura ai cittadini con orari fissi e programmati. Sicuramente, il tetto monetario fissato dal bando, ventimila euro, aveva scoraggiato tutti i possibili interessati. Eppure, come avevamo ricordato al Sindaco, le Ville Comunali di diversi paesi (ad esempio Maglie) vengono gestite e tenute aperte da gruppi di volontari. Sembra che il nostro Sindaco e la sua Giunta tutta siano allergici alle azioni virtuose intraprese da cittadini, che pur vivendo questo difficile momento di crisi, mettono a disposizione professionalità (agronomi, agrotecnici etc) e manodopera (giardinieri specializzati e uomini di buona volontà). Questa congenita allergia è segno che il nostro Sindaco non è culturalmente pronto ad amministrare un Comune così importante come Nardò . Di contro si dimostra molto più astuto a tenere a bada la sua maggioranza, così come vecchia politica insegna. Del resto non si spiegherebbero gli scadenti assessori che formano la sua giunta, che , pur essendo nella vita dei buoni padri di famiglia, nella vita amministrativa dimostrano un immobilismo civico senza precedenti. Per un Sindaco è più facile tenere a bada persone non motivate! La sua Giunta lo è.

Il Sig. Sindaco, in puro stile demagogico, nel succitato incontro ci rispose assicurando che si era preoccupato di raprire il bando di gara, abbassando il tetto a dodicimila euro. Sosteneva inoltre che una società si era già detta interessata ad occuparsi della gestione, e che massimo entro due settimane la Villa sarebbe stata riaperta.

Ad oggi, passati più di quattro mesi, da quel lontano 27 aprile, la Villa Comunale è ancora chiusa al pubblico, la pulizia e la manutenzione è quasi assente, come provato sulla pelle delle coppie di sposini che loro malgrado hanno dovuto cimentarsi con gli attrezzi del giardiniere, assente, come è assente la sensibilità dell’Amministrazione Comunale nei confronti di questo luogo magico, nascosto al cuore della cittadinanza e sprofondato nelle erbacce e nell’oblio. Con l’indignazione di sempre, è ora di reagire con un’azione coordinata infrangendo le barriere fisiche e culturali che i nostri amministratori stanno innalzando su tutta la cittadinanza, ergo questo movimento chiede alla comunità tutta di reagire ed unirsi, munendosi di qualsiasi attrezzo, al fine di prendere il comando di queste aree indegnamente abbandonate a se stesse, senza alcun rispetto per le presenti e future generazioni.

Video dell’incontro: http://vimeo.com/48718049

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Qualche giorno fa siamo tornati ad occuparci dello stato in cui versa la Villa Comunale dopo il caso degli "sposini-giardinieri". Abbiamo avuto modo di confrontarci in queste ore con gli affidatari della Villa Comunale i quali non ci stanno a prendersi tutte le responsabilità dei problemi sollevati in questi giorni.

Gli stessi, infatti, ci hanno chiarito che pur essendo stati i vincitori del bando, la gestione non ha potuto avere corso per cause di natura tecnica (che stava al Comune risolvere) legate all'impianto elettrico e non solo. Alcuni problemi sono stati superati solo nei giorni scorsi con l'effettuazione dei lavori di ripristino dell'impianto elettrico da parte del Comune.

Altre criticità sono, però, ancora in piedi ed attendono di essere sistemate, come quelle riguardanti la messa in sicurezza di alcune piante e la manutenzione straordinaria delle stesse. Finchè anche queste situazioni non verranno risolte dagli Uffici preposti di Palazzo Personè, gli affidatari non avranno la villa comunale nella sua piena funzionalità. Pertanto, come volevasi dimostrare, la giunta Risi, con la sua "stralunata" azione amministrativo, è ancora una volta la principale responsabile dello scempio in cui versa la Città.

Paolo Maccagnano
Noi X Nardò

Pippi Mellone
Comunità Militante Andare Oltre