NARDO' - Il consigliere provinciale Giovanni Siciliano replica all'assessore ai Lavori pubblici, Vincenzo Renna.
"Caro assessore Renna, non è stato mai mio costume esprimermi qualunquisticamente, con insulti o volgarità. Invece, caro Vincenzo, ciò che tu dici è proprio senza senso.
Il suo approccio con i problemi della Città non va verso la soluzione dei problemi dei cittadini, ma verso la condivisione del modo di operare di un ufficio che, se Lei si divertisse a fare un sondaggio, non troverebbe una sola persona disponibile ad elogiare.
I danni prodotti in ogni angolo della Città dal modo di operare di detto ufficio sono sotto gli occhi di tutti e la mia persona li elencherà, e dopo averli protocollati, li affiderà al Sindaco, unica persone verso la quale ho ancora il dovere di credere.
Tra le sue considerazioni mi ricorda il mio ruolo di dipendente comunale. Tale considerazione, già in passato, mi è stata rivolta; non vorrei che fosse un modo per indurmi ad essere meno franco nel mio modo di fare politica.
Se dovesse da parte di chi che sia perdurare tale considerazione, allora vorrà dire che come ho già detto in passato, anche con una lettera scritta ed indirizzata al Sindaco, nei miei confronti qualcuno immagina di poter innescare meccanismi persuasivi che non fanno altro che invogliarmi ad essere sempre più franco.
Se i cittadini di contrada "Conga", otterranno qualche risultato, non lo dovranno certo a lei, bensì al Sindaco e forse al sottoscritto, in quanto sia il Sindaco sia la mia persona sono state, in giorni differenti, per ore sotto il sole a discutere con i cittadini di tale contrada.
Le ricordo che il mio poco da lei condiviso modo di fare politica mi ha consentito di ottenere, ogni volta che mi son presentato in competizioni elettorali, migliaia di voti. Lei, caro "Assessore", quella misera manciata di voti ottenuti alle amministrative ultime scorse, non riuscirà a riconfermarla mai, a mio modesto avviso, dato che la sua politica non va nella direzione degli interessi della collettività.
Riguardo alla rivendicazione della sua appartenenza politica, o meglio del suo "sto con Nichi", lascio il giudizio ai nostri concittadini che si ricorderanno di tal Vendola per il resto della loro vita e di quella dei loro figli, che saranno costretti a nascere altrove."
Distinti saluti
Il Consigliere provinciale
Giovanni Siciliano