NARDO' - Perché no alla consulta sull’ambiente?
I motivi, a mio avviso, sono molteplici ma si possono benissimo riassumere in poche considerazioni...
Nella consulta ci sono i rappresentanti di associazioni che hanno il dono di confrontarsi sulla base di profonde conoscenze ed esperienze e per tali caratteristiche persone che tra di loro si rispettano e si stimano che, quindi, meglio tenerli ognuno a casa sua.
È più facile manovrare la biga anziché la quadriga e usare le trappole del favoritismo; d’altra parte si dice “divide ed impera”. Come in tutte le cose c’è un "però": la legge che basterà applicare per ottenere.