NARDO' - Questione area mercatale di Santa Maria al Bagno: “occorre collaborazione, noi metteremo del nostro” dicono dalla Bianco. Intanto l'opposizione protesta per voce di Pippi Mellone.
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Nell’ottica dello spirito di collaborazione sia con l’amministrazione sia soprattutto con i cittadini fruitori del servizio sentiamo di fare delle precisazioni in merito alle lamentele dei commercianti dell’area mercatale di Santa Maria al Bagno a causa degli odori nauseabondi che provengono da una fila di cassonetti sistemati all’interno del comparto 53.
Ebbene, i cattivi odori ci sono, purtroppo, nonostante il lavaggio dei cassonetti venga svolto con cadenza settimanale e nonostante la scorsa settimana sia stato effettuato addirittura il lavaggio stradale nel tentativo di pulire l’asfalto ormai pregno di odore e residui.

Il problema, dunque, va ricercato in una serie di concause. I cassonetti in questione infatti, oltre a raccogliere i rifiuti delle utenze domestiche, ricevono anche gli scarti dei numerosi esercenti e ristoratori della marina. Ora, vista la particolarità dei rifiuti, scarti alimentari soprattutto di prodotti ittici, nonché la mole degli stessi, sarebbe necessario che i ristoratori avessero più accortezza nel conferire questo genere di rifiuti evitando, per esempio, di farlo nelle ore centrali della giornata, per il bene della marina nella quale essi stessi operano.
Non è raro poi che i nostri operatori trovino grandi sacchi adagiati fuori dal cassonetto che, prima di essere raccolti, hanno, nel frattempo, riversato liquidi maleodoranti dei quali si impregna l’asfalto. Così come non è raro che degli stessi facciano incetta animali randagi.
Ad ogni modo in queste ore è al vaglio dell’azienda, in accordo col settore ambiente del Comune e con il locale Comando di Polizia Municipale, la ricerca di una soluzione che possa venire incontro alle esigenze di tutti. A tal proposito auspichiamo che nei prossimi giorni possa essere convocato un tavolo tecnico presieduto dall’assessore all’ambiente Flavio Maglio per dare una svolta definitiva alla questione.
Tra le soluzioni potrebbe esserci quella di favorire la raccolta domiciliare dei rifiuti per albergatori e ristoratori proprio per evitare che gli scarti dei loro esercizi, per quantità e particolarità della tipologia, ingombrino ed infestino i normali cassonetti.
Se tutti i ristoratori usufruissero del servizio domiciliare, infatti, i cassonetti del comparto 53 non traboccherebbero di rifiuti avariati con il risultato che il cittadino avrebbe la percezione di un servizio che funziona.
Ad ogni modo la Bianco Igiene Ambientale, già nella giornata di oggi ha provveduto allo spazzamento dell’intera area, al lavaggio ed alla disinfezione a caldo dei cassonetti nonché alla pulizia stradale del comparto con potenti getti d’acqua e disinfettante e provvederà a far sì che questo tipo dei servizi settimanali siano svolti ogni sabato, per offrire ai cittadini, domenica, un mercato più pulito.
Ditta Bianco
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La pulizia del Comparto 53? Un atto dovuto che non sarebbe mai arrivato senza la protesta della gente e l'attenzione dei media. (Di Pippi Mellone - Andare Oltre)
Dopo l'attenzione mediatica dei giorni scorsi, le proteste dei commercianti e le lamentele dei residenti, finalmente oggi è stata avviata la pulizia del comparto 53 a stagione ormai conclusa (in linea con la pulizia delle spiagge). Un atto dovuto che mai sarebbe stato fatto senza l'attenzione mediatica sull'argomento e senza l'onda di cittadini e commercianti, finalmente, "incazzati".
Perplessità continua invece a destare la pulizia dei cassonetti soprattutto durante la stagione estiva. Più attenzione meriterebbero i contenitori, infatti, a nostro avviso troppo spesso sporchi e maleodoranti nonostante i milioni di euro pagati dai cittadini.
Spiace constatare, infatti, che questa giunta, e taluni assessori in particolare, compiano il proprio dovere solo quando le notizie arrivano sui giornali, come per per il caso ItiNeretum, dove l'assessore in queste ore, invece di nascondersi per la vergogna, vuol far passare la banale riattivazione del sito come un successo di questa Amministrazione. Così è stato anche per la squallida condizione in cui versava il comparto 53.
Un messaggio che se da un lato ci induce a ringraziare i media più attenti, dall'altro ci porta a continuare a denunciare quotidianamente le mille storture e mancanze di una città allo sbando e senza guida.
