*PER FILO E PER SEGNO* "Io come Cincinnato, Mellone pirotecnico, loro un'armata Brancaleone"

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NARDO' - "Oggi alle ore 12.30 ho rassegnato ufficialmente le mie dimissioni da Consigliere comunale di Nardò". Giancarlo De Pascalis ci invia la nota corrisposta al Segretario generale da cui si intuisce, anche, con quale stato d'animo l'ex candidato sindaco ha affrontato l'esperienza in Consiglio comunale. Il consigliere appare sfiduciato, poco propenso a vedere roseo il futuro in quell'assise comunale, nemmeno come fermo oppositore dell'Amministrazione Risi. Singolare che oggi si dimetta lui dopo pochi giorni dalla richiesta fatta al sindaco Risi, invitandolo a fare altrettanto. Impossibile intravedere, sin da ora, se si prospetta un futuro politico per lui ma ciò appare improbabile: "prestato" alla politica nella quale è apparso a volte un pesce fuor d'acqua, quasi una figura romantica e anacronistica, ha anche risentito molto, a livello di immagine, delle pazzesche strategie ispirate dal suo gruppo in coda alla campagna elettorale. E che, evidentemente, ha condiviso o alle quali non è riuscito ad opporsi. Una cattiva e isterica gestione del "personaggio politico", insomma, che lo ha "bruciato" sulla pira della improvvisazione e che, come conseguenza ulteriore, priva oggi la città di una persona in grado di dare il proprio contributo senza urla, offese, affermazioni sopra le righe e punti esclamativi buttati a casaccio. L'auspicio solenne è che queste dimissioni restituiscano alla Città lo Storico, il Ricercatore, lo Studioso che tutti conosciamo.

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Al SEGRETARIO GENERALE

- Città di Nardò –

Al Presidente del Consiglio Comunale

- Città di Nardò –

Ai Colleghi Consiglieri

e P.C. Al Signor Sindaco e Ai Signori Assessori

Al Tutto il Personale del Comune di Nardò

OGGETTO: DIMISSIONI DALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE ELETTO

Signor Presidente, colleghi Consiglieri, cittadini di Nardò, con questa mia nota formalizzo le dimissioni irrevocabili dalla carica di Consigliere Comunale e, facendo come Cincinnato, torno al mio ruolo di sempre.

Questa scelta – oramai da tempo meditata – si è resa necessaria, dall’ormai insanabile dissenso che da tempo manifesto verso le scelte operate da parte del Sindaco, dalla sua Giunta e dalla sua maggioranza, sui modi e sui metodi con il quale si sta amministrando la nostra amata Comunità neritina. Scelte molto spesso sbagliate e scellerate che non riesco più a contrastare.

Ci tengo fermamente a precisare che quando dalla "società civile" fui scelto, in una fase tra le più concitate della vita politica di questa città, per essere candidato Sindaco, fui spinto solo dalla forza di volontà, dalla voglia di mettermi in gioco, ma soprattutto dal mio sincero senso di abnegazione e di amore per la "nostra Nardò", la città in cui sono nato, nella quale è nata la mia famiglia, i miei nonni, in cui ho scelto di vivere e di lavorare, in cui ho scelto di far crescere i miei figli.
Era un progetto trasversale che si basava sulle persone e non sui gruppi politici: personalmente continuo a pensare che – tranne qualche correttivo - quel progetto politico sia ancora valido: servono persone di buona volontà che si mettano al servizio della Città, una coalizione che dia stabilità, trasparenza e governo responsabile e partecipe coi cittadini, non un' "armata Brancaleone" con numeri buoni solo a vincerle le elezioni.

E' questo un momento di crisi politica, economica, ma anche dei valori, di senso di responsabilità e di coscienza civile. Le tensioni che si avvertono in città avrebbero dovuto dare la spinta a lavorare in collaborazione tra maggioranza e minoranza. Ma purtroppo non è così. Continuano a vincere le prese di posizione, i personalismi, le "faide interne", le prese di posizioni autonomistiche, senza alcun coinvolgimento delle parti sociali.

In questi mesi di attività amministrativa di governo della città, pur dall’Opposizione, ho sperato e lavorato con la convinzione che si potesse costruire un percorso politico nuovo, dove al centro dell’interesse comune ci fosse l’attenzione da porre sulle strategie da seguire per consentire un risanamento economico e strutturale nonché una condivisione sociale ed umana della nostra comunità, speranze purtroppo infrante dal pressapochismo e l’arroganza con il quale si tenta di risolvere le varie e tante problematiche amministrative.

Tutti eravamo coscienti che sarebbe stata necessaria un'Amministrazione senza sprechi ed improntata al massimo rigore. Questo non è avvenuto e quel che è peggio è la netta sensazione che si stia navigando a vista, senza alcun collante tra le componenti politiche, senza alcun progetto politico, senza nessuna chiara "visione di città". Si continua a propagandare una città in rinascita, nascondendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi.

Lo sforamento del Patto di Stabilità, le questioni del Bilancio, la chiusura dell'Ospedale, e poi del Tribunale, la realizzazione della "Condotta sottomarina a Torre Inserrraglio" e tanto altro, sono gli importantissimi temi posti all'attenzione pubblica da noi della minoranza, che invece andavano condivisi con fermezza tra tutte le componenti dell'Amministrazione Comunale. E questo purtroppo non è avvenuto; il presunto "potere politico" di Nardò – nonostante la lunga militanza ed esperienza di Alcuni - evidentemente a Bari ed a Roma conta meno della carta straccia!

Senza tener conto poi della sistematica violazione della normativa sulle interrogazioni a risposta scritta a cui l'Amministrazione dovrebbe dare riscontro entro 10 giorni, mentre ve ne sono tante presentate da mesi completamente ignorate o discusse con notevole ritardo.

Ritengo pertanto a questo punto e con questo "gesto" indispensabile aprire una fase nuova, e per fare questo è opportuno, formalizzare – secondo l’art 15. del Regolamento di Autonomia Organizzativa e Contabile del Consiglio Comunale - le mie dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale  e dare spazio a nuove e giovani vitalità.

Al giovane e "pirotecnico" Pippi Mellone - che mi surrogherà nella carica – auguro un buon lavoro e la speranza di maturare nuove esperienze nel solco di quella difesa dei valori civili diventata la costituzione degli amici e dei Cittadini che mi hanno sostenuto. A tutti Voi il mio grato pensiero per la bellissima ancorché non sempre facile esperienza vissuta insieme. Buon lavoro a tutti per una Nardò che possa ritrovare l’antico smalto, l’antica Autorevolezza. Alle migliaia di cittadini di Nardò un grazie di cuore per la fiducia a suo tempo accordatami, con la speranza di non averli delusi e con la certezza che da me non saranno mai abbandonati.

P.S. Chiedo cortesemente che questa mia nota venga letta nel prossimo Consiglio Comunale, dal Presidente del Consiglio, dr. Antonio Tiene, che ringrazio per la sua correttezza istituzionale e per il ruolo degnamente ricoperto in questi mesi.