NARDO' - L’assenza, fin’ora, delle diverse consulte, ha generato questo immane disastrato paesaggio. Senza regole, né norme chiare e trasparenti, Nardò pensa di poter procedere a sviluppare i dovuti passi nella direzione del suo probabile futuro.
Paradossalmente invece il ‘red carpet’ (tappeto rosso) è stato percorso da persone che dovevano, sentendo i loro proclami, svoltare, trasformare, cambiare tutto. Dai risultati che giorno per giorno viviamo vediamo e leggiamo e per lo stato del nostro ‘bene comune’, l’indifferenza per la cosa pubblica, sta invece regalando continuamente delle ‘medaglie al valore’ a individui che nulla hanno fatto, nulla stanno facendo e, intuendo dai loro discorsi banali, retorici, bislacchi, triti e ritriti, nulla faranno per il nostro futuro.
I risultati assurdi (scippi, rapine, furti, delitti contro il patrimonio, ma anche mancanza di rispetto per le cose e le persone, ecc…) di questo periodo sono la conferma della ormai palese sopravvalutazione dei profili scelti in una campagna elettorale (l’ultima) che nulla aveva a che fare con i bisogni della città.
Occorrono allora forme nuove di vita “della” “nella” e “per” la città.
L’associazionismo è una delle risposte che possono ispirare una generica Amministrazione, se questa naviga a vista da vent’anni. L’epoca dei ‘lestofanti’ e dei ‘furbi’ sarà finita? Li chiameremo con i loro veri nomi (cioè imbroglioni e ladri)?
Medaglie al valore elargite superficialmente a persone che molto hanno fatto per sé, ma niente per la città e per la sua gente, ma questo sarà argomento di discussioni popolari e assemblee aperte per confrontare pareri, idee per la formazione di gruppi.
Se discontinuità volesse dire ascoltare, comprendere e confrontarsi allora l’obiettivo di scegliersi ‘un tipo’ di futuro sarebbe importante. E sarebbe importante impegnarsi con passione e dedizione riconoscendone però, la qualità, dei metodi di scelta, tra le diverse ipotesi di sviluppo possibile. Riflettiamo allora, per l’ennesima volta aggiungendo :
QUANTA CITTA’ CI MANCA E… QUALE CITTA’ CI MANCA?
Per poter coinvolgere più gente e serenamente parlare, abbiamo bisogno di porre in essere ciò che prevede:
L’ART. 38 Consulte di settore 1. Sono consulte di settore:
a. La Consulta dell'economia e del lavoro. E' un organismo consultivo nei settori dello sviluppo e delle attività produttive del Commercio e della cooperazione economica, nonché di partecipazione delle categorie, delle organizzazioni sindacali, degli esponenti locali del mondo produttivo ed economico e di persone che, per la loro specifica competenza, possono offrire un proprio contributo di idee alla individuazione degli obiettivi programmatici e delle scelte operative del Comune.
b. La consulta dell'Ambiente, del Territorio e Viabilità E' un organo consultivo nelle problematiche legate alla salvaguardia e alla valorizzazione del sistema ambientale naturale ed urbano, nell'assetto del territorio, delle infrastrutture dei servizi, della viabilità urbana ed extraurbana, nonché di partecipazione delle associazioni ecologiche, ambientalistiche, della protezione civile e di persona che, per la loro esperienza professionale per conoscenza tecnica scientifica, siano in grado di suggerire programmi di intervento tesi a rendere attivo il rapporto tra conoscenza ed uso dei beni ambientali, tra sviluppo ed integrità dell'eco sistema.
c. La consulta della cultura. E' un organismo consuntivo nei settori della cultura, nonché di partecipazione delle associazioni culturali e del tempo libero, di personalità della cultura che, per la loro esperienza e competenza, possano offrire un proprio contributo di idee per la programmazione delle attività culturali del Comune.
d. La Consulta dello sport. E' un organismo consultivo nel settore dello sport, nonché di partecipazione e controllo, espressione delle associazioni e federazioni sportive, degli enti di promozione sportiva che operano nel territorio comunale, del delegato locale del CONI e delle personalità competenti nel settore dello sport.
e. La Consulta per il turismo. E' un organismo consultivo nel campo della promozione turistica, nonché di partecipazione di controllo, espressione, delle associazioni, delle pro loco e degli operatori del settore e di quanti per loro impegno professionale o sociale possono concorrere allo sviluppo del turismo. La consulta viene convocata dall'Assessore competente almeno una volta l'anno per contribuire alla elaborazione del programma annuale.
f. La Consulta del volontariato, degli affari sociali e della salute. E' un organismo consultivo nel settore dei Servizi sociali, della famiglia con particolare riferimento alle problematiche della terza età e della tutela dell'infanzia, nonché strumento di partecipazione dei rappresentanti delle diverse associazioni del volontariato e dei singoli cittadini che intendono prestare la propria opera, gratuitamente, in attività socialmente utili, con particolare riferimento ai settori in cui operano i pubblici servizi. Inoltre è un organismo consultivo per la salvaguardia e la tutela della salute pubblica, nonché per le problematiche inerenti l'utilizzo da parte dei cittadini delle strutture sanitarie presenti nel territorio.
E’ una frase fatta ma al momento giusto, fa pensare:
“Non chiederti cosa fa Nardò per te, ma chiediti cosa stai facendo tu per Nardò”.
Allora si passa all’azione, l’Osservatorio sulla città si candida per aderire alla Consulta della cultura.
“Osservatorio sulla città” Nardò – (Le)
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