NARDO' - Nella mia qualità di consigliere comunale di maggioranza e Presidente della Commissione Ambiente, faccio seguito agli articoli apparsi sulla stampa locale nei giorni scorsi e relativi ai rifiuti trovati in un cassonetto del Comune di Nardò e risultati positivi al controllo radiometrico.
Si trattava, in particolare, di materiale contaminato da Iodio 131 che è un radio farmaco utilizzato nella cura di patologie tumorali.
Naturalmente quanto accaduto avrà una serie di conseguenze immediate nella linea di condotta dell’Amministrazione Comunale; personalmente come Presidente della Commissione Ambiente provvederò in primis a coinvolgere tutte le strutture presenti sul territorio al fine di alzare il livello di guardia.
E’ anche necessario comprendere come mai sia potuta accadere una cosa del genere, considerato che il tipo di farmaco che ha causato la contaminazione del cassonetto non si trova in commercio; è quanto mai necessario quindi fare chiarezza sull’episodio viste le ripercussioni sulla salute pubblica che hanno simili gesti, anche al fine di evitare in modo assoluto che quanto accaduto possa ripetersi.
Vista la delicatezza del tema che coinvolge anche la salute dei cittadini, in linea generale ritengo che si debbano iniziare ad adottare anche delle misure finalizzate a controllare le strutture cittadine che siano potenzialmente produttrici di rifiuti dannosi per l’ambiente e per la salute pubblica; è quanto mai doveroso quindi mettere in atto una campagna di sensibilizzazione pubblica sulla tematica dei rifiuti urbani, cui accompagnare una sinergia amministrativa che porti avanti una serie di azioni a carattere preventivo in materia di gestione dei rifiuti speciali.