PORTO CESAREO - Si rinuncia alla possibile apertura di una sede staccata del Conservatorio “Tito Schipa” e viene sospesa la pubblicazione del bollettino mensile della Biblioteca comunale. Una lettera.
PORTO CESAREO (LE): Quale presidente della Fondazione Culturale “Identità e Futuro” e componente del Consiglio Direttivo della Biblioteca Comunale, ho chiesto alla dott.ssa Anna PELUSO, consigliere comunale di opposizione per ALBACHIARA, di preparare al più presto un’interpellanza ed una mozione inerenti la sospensione del Bollettino della biblioteca comunale. Faccio presente che solo pochi mesi fa questa Amministrazione non solo rinunciava all’apertura a Porto Cesareo di una sede staccata del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, ma non firmava nemmeno un Protocollo d’intesa con la Provincia per l’adesione al Sistema Bibliotecario Provinciale e/o al Polo SBN, sprecando preziose opportunità di cooperazione sul piano culturaleche avrebbero migliorato ed intensificato i servizi offerti ai cittadini di Porto Cesareo.
Esprimo tutta la mia solidarietà nei confronti del sig. Antonio ALBERTI, referente della Biblioteca, il quale si è sentito completamente abbandonato da un’Amministrazione che, pur rimanendo indifferente alle primarie necessità da lui più volte dichiarate, si è trovata in un’assurda posizione debitoria nei confronti del tipografo che, non si sa per quale motivo, non riceve il corrispettivo delle sue prestazioni dal mese di gennaio di quest’anno.
Condivido, quindi, quanto da lui denunciato con precisa ironia già in data 30 agosto: “Con disappunto e rammarico informo che il periodico "la Biblioteca" sospende le pubblicazioni in attuazione del "risparmio" chiesto alle amministrazioni e per permettere lo svolgimento di tutte le feste tradizionali che attraggono turisti e villeggianti a tutto vantaggio della nostra località e di quanti ne traggono profitto economico, ma non culturale”.
Ringrazio Le “Scapigliate del Salotto Letterario” per aver fatto emergere questa singolare condotta amministrativa, intrapresa nella più lucida inconsapevolezza che quanto è destinato alla cultura non va considerato costo ma investimento.
Prof. Cosimo Damiano ARNESANO