NARDO' - Dopo la segnalazione di pericolo di ostruzione delle griglie di ritenzione del canale Asso nei pressi della vora Coluccia, siamo stati sollecitati da diversi concittadini ad effettuare dei sopralluoghi in un’altra zona che presenta criticità simili, dove il deflusso delle precipitazioni in eccedenza potrebbe creare situazioni di serio pericolo per il centro abitato". Lo dicono i grillini.
In effetti, da una derivazione dell'Asso parte un canale di scarico a mare, grazie al quale, per il principio dei vasi comunicanti, qual’ora la condotta principale non riuscisse ad assolvere il proprio compito l’acqua in eccesso dovrebbe riversarsi nel mar Ionio. E' una canalizzazione che si trova sulla provinciale per Leverano subito all’uscita di Nardò percorrendo le campagne e attraversando il Villaggio Resta, questa dovrebbe terminare il suo percorso nel canalone all’interno del Frascone.
Parliamo al condizionale, perché dai sopralluoghi fatti abbiamo constatato che quell’acqua nel mare non ci è mai finita e mai ci finirà per gravissimi ed evidenti errori di progettazione e di costruzione.
Possiamo tranquillamente affermarlo e le immagini danno la prova inconfutabile che in quel canale l’acqua non ci è mai passata, considerata l’ostruzione naturale provocata dalla vegetazione e dai rifiuti collocati all’interno. Ma più dell’incuria e dalla scarsa manutenzione nel corso degli anni, vi è stato un errore in fase di realizzazione del canale che tutti possono verificare senza avere particolari competenze e strumentazioni tecniche ma utilizzando semplicemente Google Earth: dalla diga di sbarramento iniziale si parte da 31 mt sulla superficie del mare, dopo vari dislivelli all’ingresso della canalizzazione interrata si misurano i 34 mt, ma il dato più pericoloso si trova all’uscita della parte interrata, 39 mt sulla superficie del mare. Da lì in poi la canalizzazione si regolarizza nel suo percorso ma il problema è sul punto precedente, ci sono 8 metri di dislivello in un tratto di pochissime centinaia di metri che come è logico pensare non permettono il deflusso delle acque in mare.
Perché attendere ancora un disastro o rischiare l’incolumità delle persone per poi piangersi addosso su quello che si poteva fare e che è stato rimandato per tanti anni?
In questi giorni c’è chi parla e si vanta sugli organi di stampa delle ingenti somme investite dalla Provincia per la nostra Città, menzionando grandi opere e certificando il grado di sicurezza raggiunto, ma dalle rilevazioni fatte sul territorio e nei vari enti che lo dovrebbero garantire (a garanzia dello scritto c’è la parola registrata in un servizio giornalistico di una nota emittente televisiva locale, di un dirigente del Consorzio dell’Arneo che testimonia la mancanza di fondi per la mancata manutenzione ordinaria del canale Asso), constatiamo che non basta stanziare milioni di euro a fondo perduto per risolvere i problemi, ma controllare, verificare e certificare che le somme spese portino vantaggi tangibili per la messa in sicurezza del territorio neretino.
Nardò 20/12/2011
MoVimento Cinque Stelle Nardò
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