Manifestazione contro la condotta: il resoconto dei No-tub

Stampa

NARDO' - Nella giornata di ieri 2 ottobre 2012, si è svolta a Nardò, in piazza Castello, una manifestazione spontanea del movimento No-Tub.

 

Come è noto il movimento il raccoglie, attraverso il social media Facebook, quanti si oppongono (in sostegno e compartecipazione alle azioni del Comitato di Tutela del Paesaggio) allo scarico in mare dei reflui fognari e, in particolare, al progetto di collettamento dei reflui provenienti da Portocesareo e prolungamento della condotta situata lunga la costa del Parco di Portoselvaggio, in località Torre Inserraglio. 

L'iniziativa, nata con l'idea di supplire alla diffusa mancanza di informazione sull'argomento e sensibilizzare l'opinione pubblica, ha visto la partecipazione di circa centocinquanta persone e si è rapidamente trasformata in una manifestazione spontanea: con l'utilizzo di materiale di fortuna, riveniente da precedenti iniziative, una ventina tra i presenti hanno occupato la fontana di Piazza Castello. A termine dell'improvvisato sit-in i manifestanti hanno incontrato il Sindaco Marcello Risi.

Dall'incontro sono emerse 4 importanti notizie:

1) Il primo cittadino  ha comunicato la propria decisione di dar mandato agli uffici comunali per la presentazione di un ricorso contro una determinazione dell'AQP, che rappresenta un ulteriore passo verso la realizzazione delle opere. Il ricorso offre una possibilità e rappresenta, quindi, un respiro di sollievo per quanti si battono contro queste opere.

2) Il Sindaco, malcelando un risentimento verso AQP ed Assessore Regionale Amati, ha condiviso il clima di "poca attenzione riservata da Regione ed AQP rispetto alla posizione della seconda città della provincia". 

3) Dall'incontro è emerso che l'atto originario, sottoscritto dalle precedenti amministrazioni  in conferenza dei servizi con gli enti coinvolti, "è - come ha detto lo stesso Marcello Risi - saltato completamente e - ha aggiunto - quindi ora bisognerà iniziare da capo". 

4) Il rischio che la Regione e l'Acquedotto Pugliese, continuino imperterriti per la loro strada, sfidando il tempo e i ricorsi, è alto. Un'impressione, questa, condivisa tanto dagli attivisti quanto dal primo cittadino. 

Movimento No Tub