San Giorgio, neverending story. Ed è giusto che sia così. Leggete la lettera a PdM di Luciano Tarricone

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lucianoNARDO' - Un allarme inascoltato. Una sconfitta per la Città. Qualcuno pensa che l’impegno civile sia una partita di calcio. Purtroppo non è così.
Sulla Gazzetta di oggi leggo che “i fratelli Tarricone” si fanno protagonisti di una rivincita clamorosa per l’arresto del patron di Tributi Italia, Saggese, che conferma la poca affidabilità della società cui qualche mese fa l’Amministrazione Comunale aveva affidato un incarico per maneggiare circa due milioni e mezzo di euro.

 

 Io consiglio a tutti di leggere l’articolo di Sergio Rizzo sul Corriere della sera di ieri (http://www.corriere.it/editoriali/12_ottobre_04/un-allarme-inascoltato-rizzo_a33c5884-0de3-11e2-a908-14f31466de5c.shtml ) e poi anche quanto è nelle pagine interne del Corriere.

 A un certo punto si parla di Aprilia.

 E si legge degli effetti devastanti sul bilancio di quel Comune del mancato introito delle somme che avrebbero dovute esser incassate e versate da parte della San Giorgio, poi Tributi Italia: strade scassate, servizi comunali, dimezzati, un comune allo stremo. Sembra che si parli di Nardò.

 Quella dell’oggi con l’arresto di Saggese e l’ennesima revoca di incarico alla Tributi Italia da parte del Comune di Nardò non è una rivincità.

 Sicuramente non è una vittoria per i “fratelli Tarricone”.

 E’ piuttosto una sconfitta della Città. E’ una sconfitta di tutti.

 Qualche tempo fa, dopo l’affidamento dell’incarico alla Tributi Italia qualche Assessore ammetteva che era una delibera illegittima. E poi aggiungeva: chi vuole ed è interessato faccia ricorso al Tar.

 La natura della nostra sconfitta. Della sconfitta di questo paese che spera sempre in un cambiamento che non arriva è in questa filosofia dell’impunità di un potere che non ha pudori.

 Scrive Sergio Rizzo:

 “….Se i partiti hanno chiuso volentieri gli occhi di fronte alla degenerazione della loro classe dirigente periferica, con le conseguenze cui stiamo assistendo nel Lazio e in altre Regioni, per dieci lunghi anni gli amministratori dei 400 Comuni che si servivano di Tributi Italia, rigorosamente bipartisan, non hanno visto evidentemente quello che stava succedendo in casa propria. Almeno se è vero che tutto è cominciato nel 1999 mentre le prime clamorose proteste sono del 2009….! “

 In realtà tutto incomincia molto prima. Gli articoli che seguono partono dal 2005. Dall’anno che mi procura la citazione in Tribunale e gli insulti in Consiglio Comunale da parte del sindaco Vaglio.

 E’ possibile che in questo Comune, nel palazzo, nei corridoi, nelle segreterie dei partiti nessuno sapesse o volesse sapere e avesse solo fretta di dimenticare ?

 Chi ha voglia legga

 http://www.lavocedinardo.it/voce2005/voce5-2005pdf/voce505int.pdf

 http://www.lavocedinardo.it/voce22008/VOCEmaggio08.pdf

 http://www.lavocedinardo.it/TISentenza062010.pdf