NARDO' - Si è tenuta la quarta Commissione Consiliare della Provincia di Lecce (Parchi, Ambiente, Urbanistica e sviluppo del territorio), per discutere della condotta o delle condotte sottomarine e conseguentemente dell'eventualità della fogna per Sant'Isidoro e Porto Cesareo. Due i suggerimenti da dare ai nostri rappresentanti in Provincia per favorire una migliore azione su questo argomento: verificare la questione riguardante la fitodepurazione - perché da più parti si dice che sia impraticabile - e anche se è vero che l'Aqp ha aggioudicato i lavori. E' sicuramente più semplice per un rappresentante del governo provinciale ottenere questa informazione rispetto ad un comune cittadino.
La richiesta di discussione dell'argomento è a firma del vice Presidente della Commissione, Consigliere Giovanni Siciliano, condivisa e sottoscritta dal Consigliere Cosimo Frasca.
Premesso che il Consigliere Siciliano ha dichiarato che "bene ha fatto il Sindaco Risi di dare mandato all'ufficio legale del Comune di Nardò, contro la determina dell'Acquedotto Pugliese, e bene ha fatto il comitato "No Tub" a tenere alta l'attenzione sull'argomento, con in testa Agostino Indennitate che ha evidenziato il rischio che Regione ed AQP vadano avanti per la loro strada sfidando tempi e ricorsi", esprime, dunque, la sua assoluta contrarietà alle condotte sottomarine, per tutti i motivi che ormai da più parti sono stati spiegati e che è inutile stare a ripetere.
La soluzione più eco-compatibile si ritiene sia quella della fitodepurazione. E' importante ricordare che, è assolutamente impensabile che ci possa essere qualcuno che pensi di avvalersi del protocollo d'intesa firmato dal Sindaco Vaglio, in quanto le condizioni previste in quel protocollo, sono venute tutte quante meno.
E' vero, l'Acquedotto pugliese ha fatto e fa pressioni sulla Regione Puglia, a sostegno della condotta sottomarina, in quanto lo stesso ente ha già dato corso alla gara che sembrerebbe abbia già stabilito l'aggiudicazione dei lavori.
E' impensabile che AQP e Regione Puglia, in barba alla famosa delibera del Consiglio Comunale neritino, votata all'unanimità dei presenti, con la quale si indicava l'assoluta contrarietà del Comune di Nardò al progetto della condotta, immaginino di poter superare la volontà dell'intero Consiglio Comunale.
In un Paese democratico ciò non può e non deve assolutamente accadere, e qualora dovesse pervenire la notizia di tentativi di tale sopruso, mi metterò in prima linea tra i manifestanti per questo scempio che qualcuno immagina di poter arrecare al nostro territorio.
Il Parco di Portoselvaggio e l'Area Marina protetta di Nardò e Porto Cesareo, fiori all'occhiello del nostro territorio, subirebbero danni incalcolabili sotto ogni punto di vista. La Commissione ha impegnato il Presidente Gabellone ad interloquire con la Regione Puglia e la ATO acque, l'AQP, il tutto alla presenza dei Sindaci di Nardò e Porto Cesareo. Tutti i componenti della Commissione hanno condiviso il contenuto dei lavori della stessa.