Comincia l'autunno caldo degli studenti. In piazza il 12 ottobre per una scuola "pubblica, laica e di qualità".

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NARDO'/LECCE - Prima giornata di mobilitazione nazionale per gli studenti medi e universitari. Lecce, il polo salentino di riferimento, si prepara ad accogliere più di un migliaio di ragazzi da ogni angolo della provincia, compreso un nutrito gruppo di studenti neritini.

Sarà senza dubbio un autunno caldo.

Ad assicurarlo non sono solo i meteorologi, le foto al mare e le magliette a maniche corte, ma anche (e soprattutto) gli studenti di tutta Italia e i rappresentanti dell'UdS, impegnatissimi in questi giorni nella propaganda per la manifestazione e nell'assicurarsi che quanta più gente possibile partecipi alla giornata del 12 ottobre.

La prima giornata di mobilitazione nazionale per gli studenti vedrà coinvolte tutte le maggiori città del Paese, i capoluoghi e i comuni più grandi delle province. Nardò non sarà da meno anche quest'anno, e su Facebook si trovano già video e foto di supporto alla protesta in attesa del venerdì della prossima settimana.

QUI il link per saperne di più, con un estratto dal testo del coordinamento provinciale UdS:

"LA NOSTRA SCUOLA NON E' IN VENDITA. Rivendichiamo una scuola PUBBLICA, LAICA e di qualità.
Vogliamo LIBERARE I SAPERI PER LIBERARE LE PERSONE.

Vogliamo scuole dove contiamo davvero.
Vogliamo scuole sicure ed ecosostenibili.
Vogliamo una Legge Nazionale sul Diritto allo Studio.
Vogliamo una scuola pubblica, di qualità e totalmente gratuita.
Vogliamo una valutazione, non un voto, e vogliamo l’abolizione immediata degli INVALSI.
Vogliamo una scuola alla nostra altezza, e la vogliamo subito!
Vogliamo costruire un'alternativa di sviluppo non più rimandabile!

Il cambiamento parte da noi, dalla nostra capacità di resistere e proporre, di contestare e creare. La risposta delle studentesse e degli studenti sarà complessiva e radicale, senza paura. Scenderemo IN PIAZZA IL 12 OTTOBRE per ribadire a gran voce che siamo NOI la forza propulsiva di cambiamento dal basso, dalle nostre scuole, dai nostri quartieri e dalle nostre città."

Si promette voglia di cambiamento e di resistenza, e gli ingredienti perché tutto ciò sia rivendicato con forza ci sono eccome, con decisione e all'insegna della non-violenza.