TRIBUTI ITALIA 1 - Gli appunti di Lucio Tarricone

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NARDO' - Molti lettori ci hanno scritto rivelandoci di non averci capito nulla in questa polemica a distanza tra il presidente del centro studi Salento Nuovo e l'Amministrazione comunale. In effetti la questione si è dipanata eslcusivamente sui giornali "di carta" e i lettori del web si sono dovuti accontentare del discount dell'informazione, cioè di quello che si poteva leggere un po' qui ed un po' lì come riflesso dei social network. Sperando di fare cosa utile riannodiamo qualche filo rimasto sospeso con due comunicati di Lucio Tarricone che sono il seguito dei suoi ormai "famosi" manifesti affissi ovunque in città e che danno il "la" alla bagarre.

 

La notizia dell'arresto del "patron" della Tributi Italia ex San Giorgio Giuseppe Saggese non coglie di sorpresa chi ha seguito dal 2005 a oggi le vicende di questa società. I farabutti devono essere perseguitati e puniti. Bisogna scovare anche chi ha permesso loro di approffittare e rubare il denaro pubblico, il nostro denaro.Chi ha denunciato le malefatte della Tributi Italia ex San Giorgio dal 2005 è stato insultato, minacciato, querelato con richieste di risarcimento esose ( 500.000 euro). Oggi  esulta perchè spera che la giustizia trionfi. Ma al tempo stesso è arrabbiato. Arrabbiato perchè questo paese è stato ingannato, derubato. Ingannato e derubato da una classe politica o pseudo tale che non ha vigilato, si è resa complice con il suo silenzio del " sacco " delle casse comunali. Ad oggi non è dato sapere a quanto ammonti il danno erariale prodotto alle casse comunali dalla Tributi Italia perchè Vaglio prima e Risi oggi non hanno dato risposte. Non è dato sapere chi siano i responsabili dell'omesso controllo. Nessuno sa e chi sa non parla. Omertà mafiosa verrebbe il caso di definirla. Perchè di mafia si tratta. Non so se mai si saprà chi tra politici e/o funzionari del Comune ha avuto parte in questa squallida vicenda so che il tempo è stato galantuomo. Chi avrà pazienza di leggere l'articolo pubblicato nel 2009(!!!!) su la Voce di Nardò si potrà rendere conto di come le responsabilità siano molteplici. Faccio presente che quanto scritto sulla Tributi Italia ex San Giorgio dal 2005 a oggi non è il frutto di chi "parlava tanto per parlare" per dirla con le parole offensive dell'ex sindaco Vaglio in Consiglio Comunale, ma il frutto di una vera e propria inchiesta che portò il sottoscritto a parlare con giornalisti pugliesi, laziali e con alti esponenti politici ( sopratutto di Rifondazione Comunista) del Lazio. E' divertente ricordare che dopo la querela alla Voce venni contattato telefonicamente dal plenipotenziario della San Giorgio a Nardò ,tal LaTorre, che mi invitò a prendere un caffè. Invito che accettai dopo essermi consultato con il nostro Avv. Giuseppe Bonsegna. In quell'occasione il Sig. LaTorre mi chiese perchè mai " ce l'avessimo con la San Giorgio".  Sembrava strano che si ponessero leciti interrogativi. Quando chiesi del perchè della querela rispose che " non ne sapeva niente"......
Forse pensava che avrei smesso. Non ho smesso e non smetterò. O meglio smetterò quando chi ha permesso il "sacco" di denaro pubblico sarà smascherato. E' penoso constatare che a distanza di sette anni chi ha permesso alla San Giorgio di "operare" indisturbata rifugga dalle proprie responsabilità morali e purtroppo continui a governare Nardò. E' avvilente vedere che persone come Rocco Luci, Antonio Tiene, Maria Coppola e altri non facciano sentire la loro voce avallando scelte immorali. Nardò è proprio senza speranza?

Lucio Tarricone

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L’arresto di Giuseppe Saggese “amministratore di fatto” della Tributi Italia ex San Giorgio rende giustizia a chi in questi anni ha denunciato le malefatte di queste società impegnate nella riscossione dei tributi ma al tempo pone una serie di inquietanti interrogativi relativi su chi ha permesso che queste società, nonostante le pubbliche denunce, abbiano potuto agire e rubare impunemente. Per dare la scalata ai vertici è necessario che vi sia un gruppo compatto e coeso, contare su “protezioni” eccellenti .Solo quando il “gruppo” annovera dalla sua” l’uomo giusto al posto giusto” può agire indisturbato. Chi ha permesso che la Tributi Italia ex San Giorgio saccheggiasse le casse del nostro Comune? Chi ha coperto le inadempienze contrattuali della Tributi Italia a Nardò in tutti questi anni? Interrogativi che necessitano di risposte certe in tempi brevi. Avvilisce il pensiero che chi permise alla Tributi Italia con il proprio voto in giunta e con il silenzio connivente ieri, oggi abbia le responsabilità della gestione del nostro Comune. Sconcerta che l’ Amministrazione Risi abbia deliberata una convenzione , oggi ripudiata, con la Tributi Italia. Sconcerta che il Sindaco Risi dichiari alla stampa il 11/9/2012 che le responsabilità dell’ ”affaire Tributi Italia ex San Giorgio” e quindi delle malefatte di queste società sono da addebitarsi alle giunte Vaglio dimenticando che sia lui che il suo attuale vice, Falangone, erano pilastri di quelle giunte e omettendo di fare nomi e cognomi dei responsabili. Sconcerta che il Sindaco Risi dopo aver dichiarato, nel tentativo di avvalorare la bontà della delibera con la quale stipulava la convenzione con la Tributi Italia e che avrebbe fatto rientrare nelle casse comunali oltre due milioni di euro bollando come “ sterili polemiche” le critiche a una operazione sconcertante , :” chi governa deve tenere i nervi saldi e compiere di volta in volta la scelta più giusta per la comunità” oggi blocca quella delibera “ perché le garanzie della Tributi Italia non sono “ sufficienti”. Sconcerta il silenzio , di fronte a fatti di inaudita gravità, del PD, di SEL, IDV, Costruire Insieme, Partecipa. L’Amministrazione Risi non solo non ha “ nervi saldi” ma purtroppo ha portato nel baratro Nardò. Il “ Centro Studi Salento Nuovo” nel ribadire la necessità di una commissione d’inchiesta sull’operato della Tributi Italia chiede le immediate dimissioni dell’ Amministrazione Comunale per l’avvio di una nuova fase politica con la P maiuscola che veda fuori da ogni compagine o coalizione chiunque abbia a qualunque titolo avuto responsabilità nel dissesto del nostro Comune .

Centro Studi Salento Nuovo
Lucio Tarricone