Incendio nell'ex Agrario. Un mistero da svelare immediatamente con *FOTO*

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NARDO' - Fuoco nella nuova sede della Protezione civile di Nardò in uno scenario che sa di precarietà ma l'attentatore non resterà impunito: in gran segreto, nascoste in modo strategico, i responsabili proprio poco tempo fa avevano piazzato le telecamere di vigilanza ad infrarossi ed a circuito chiuso.

 

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L'altra mattina gli stessi operatori della Cep – Protezione civile di Nardò, uno dei gruppi storici dell'intera provincia di Lecce e molto attivo sul territorio neritino, per altro nucleo convenzionato col Comune di Nardò per tutte le emergenze, sono dovuti intervenire d'urgenza nel giardino di pertinenza della nuova sede che si trova sulla via per Galatone, nei locali dell'ex Istituto Agrario.

Ad andare a fuoco è stata una grande aiuola con palme e piante tropicali e un enorme cumulo di oggetti antichi appartenenti al museo delle tradizioni contadine che provvisoriamente divide, con il Cep, l'edificio.

Le fiamme si sono propagate, forse perché alimentate da qualche scintilla, alle piante circostanti e per puro miracolo non sono andati in cenere diversi ettari di sterpaglia e anche i ricoveri, quelle che sono state le serre dell'Agrario e anche una bombola di gas collegata alla struttura.

Insomma una situazione “esplosiva” che mette allarme tra gli operatori di una organizzazione che dovrà crescere e diventare centro di coordinamento intercomunale di protezione civile. Ma gli operatori appaiono in difficoltà perché l'intero onere di ripristinare la struttura, fatiscente e, come si è visto, anche con molto verde incolto, grava sulle loro spalle.