La tassa di soggiorno non può essere la panacea di altri mali

Stampa

NARDO' - Nardò, città turistica? Ma non mi dire. Una valutazione del moVimento 5 Stelle sull'introduzione della tassa di soggiorno.

 

In data 27/09/2012 con delibera n° 321, la Giunta comunale ha stabilito il periodo di applicazione dell’imposta di soggiorno alle attività turistiche che sono presenti sul territorio comunale.

La delibera in parola stabilisce, con una precisa tabella, le cifre da versare e la tempistica per rendicontare gli importi da liquidare, in base alle presenze effettuate nella passata stagione turistica.

Premessa la nostra contrarietà a questo ulteriore tipo di balzello (non bastavano le vessazioni subite dello stato centrale) su di un settore che andrebbe incentivato congiuntamente all’agricoltura, per forgiare quel volano di crescita, atto a realizzare ed avviare un efficiente polo di eccellenza e sviluppo del nostro territorio, ci piacerebbe conoscere dall’amministrazione, visto l’articolo 4 del decreto legislativo n° 23 del 14 marzo del 2011 a cui si rifà la delibera e che cita: “I comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni nonche' i comuni inclusi negli elenchi regionali delle localita' turistiche o citta' d'arte possono istituire, con deliberazione del consiglio, un'imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare, secondo criteri di gradualita' in proporzione al prezzo, sino a 5 euro per notte di soggiorno.

Il relativo gettito e' destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonche' interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonche' dei relativi servizi pubblici locali.”, se sia stato redatto un computo quantificativo e di quanto ammonterebbe il gettito nelle casse comunali, specificando dove verranno indirizzati i proventi di questa imposta, considerato che il decreto legislativo specifica l’obbligo di destinare tali fondi allo sviluppo turistico del territorio e non al sostegno dei debiti fuori bilancio (intelligenti pauca) originati dalla “leggerezza” di scaltri amministratori e politici, che negli anni, hanno foraggiato i loro diversi interessi, rispetto alle esigenze della città e dei cittadini.

In attesa di un’improbabile responso, come è consuetudine fare, porgiamo i nostri più distinti saluti.

MoVimento Cinque Stelle Nardò.