LA LETTERA - Rivoglio la mia Italia

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NARDO' - Gentilissimi signori della redazione, Vi chiedo con il cuore di leggere e pubblicare questa mia lettera.

 

Sono un cittadino italiano, un giovane di 22 anni di questo Paese che guarda al futuro di questa nazione, un aspirante Carabiniere che come altri 1500 ragazzi, hanno superato una fase concorsuale con relativa idoneità alla frequentazione del corso di formazione.

Sono un cittadino a cui è stato violato il diritto al lavoro garantito dalla costituzione del mio Paese.

L’applicazione della “spending review” mi ha privato di tutto questo, mi ha privato di diventare un servitore dello Stato, un Carabiniere, un giovane che raggiunge l’obiettivo di vita di avere un posto di lavoro e dare soddisfazione alla mia famiglia nell’incamminarmi verso un mio status sociale potendo costruire il mio futuro.

Il Ministro Monti, che ha sicuramente il compito difficile di salvare il paese da una profonda crisi, non può passare dall’annullare il mio futuro. Non è accettabile io come tanti altri giovani, che dopo aver superato un concorso pubblico con mille difficoltà sia economiche che psico-fisiche, debba essere privato dei diritti acquisiti, vedendosi tagliato il concorso dell’80%. Il Paese và salvato sanando ciò che debba essere sanato, sanando l’immenso spreco che dilaga nel paese, non distruggendo le motivazioni e le speranze di tanti giovani che vedono svanire ciò che hanno conquistato.

A tutti i nostri ministri chiedo che voglio il mio paese, voglio i miei diritti, voglio essere un cittadino italiano di un Italia che rispetti la Costituzione, voglio sentirmi parte di questa nazione, voglio costruire il mio futuro, voglio difendere il mio sogno che è diventi realtà, questa non è la mia Italia, questo non è il paese che conoscevo. Rivoglio la mia Italia.
Un saluto a tutti voi della redazione.

Un giovane aspirante Carabiniere