NARDO' - Alcuni “mascheroni” di sabbia sono comparsi come per incanto sulla spiaggetta di Santa Maria al Bagno che è parsa, a momenti, simile all'Isola di Pasqua grazie agli abili scatti di alcuni fotografi. Oggi pomeriggio l'autore ci saluta carolosamente per sincera riconoscenza in considerazione dell'attenzione mediatica riservata alle sue "opere da un giorno": ecco di chi si tratta.
Grandi volti grotteschi “scolpiti” con la sabbia umida che durano il tempo di una mareggiata o di un temporale autunnale ma che stanno attraendo la gente come una vera risorsa turistica. Arte dell'istante, realizzata e consumata nel corso di poche ore.
Il mistero dei faccioni che, da lontano, sembrano le immagini di Marte non è durato molto: chi naviga in rete ha potuto apprezzare il lavoro di un musicista e scenografo originario di Nardò, Tony “Spadino” Greco che rivela, grazie alle foto di Walter Macorano, le modalità di lavorazione della sabbia.
La tecnica è quella del classico castello di sabbia ma il risultato è visivamente straordinario soprattutto in prospettiva. Intanto c'è chi si scatena intravedendo uno spiraglio per valorizzare l'impresa estemporanea: “Perchè non organizzare il prossimo anno una manifestazione dedicata alle sculture di sabbia?
Bastano anche idee semplici per attirare turisti e creare le novità giuste per le marine” scrive un estimatore dell'artista. Sulla riviera romagnola, del resto, si svolge il campionato mondiale delle sculture di sabbia.
Nella foto di ieri pomeriggio di Alessandra De Benedittis ecco "Spadino" al lavoro. In mattinata potrete ammirare l'opera completata.