NARDO'- Simula il furto di una macchinetta cambia soldi dal suo stesso locale per poi scardinarla e prelevarne i soldi. G.A. 34enne neretino e titolare di un bar, ha patteggiato a sei mesi di reclusione, (pena sospesa), davanti al giudice del tribunale monocratico, Anna Maria Capano. L’avvocato difensore Tommaso Valente aveva concordato la pena con il sostituto procuratore Roberta Licci e G.A. è stato così scarcerato. Il furto risale allo scorso 8 ottobre.
Quella mattina, gli agenti di polizia, raggiungono “Contrada Padula”, sulla strada provinciale Nardò-Leverano, dove sorprendono due persone in un casolare, una delle quali intenta a tagliare con una smerigliatrice una macchinetta cambia soldi.
L'altra, identificata in G.A., alla vista degli agenti, tenta una fuga prima di essere bloccato. Secondo la polizia, G.A., dopo aver portato via dal proprio bar la macchina cambiasoldi presa a nolo dalla ditta di Galatina, l'avrebbe condotta in quel luogo isolato. Per aprire la cassa e sottrarre il contenuto avrebbe contattato un complice, D.A., un 26enne neretino, riferendogli di aver subito un furto, ma di avere trovato la macchinetta.
La ditta, proprietaria delle macchinette, è stata risarcita in sede civile. La posizione del 26enne verrà discussa separatamente.