Le osservazioni di Sel rispetto al progetto del villaggio "Costa dei Cafari"

Stampa

NARDO' - Il Circolo SEL “noveaprile” Nardò ritiene che sull’area oggetto del piano urbanistico esecutivo “Costa dei Cafari” sussistano vincoli ed emergenze ambientali tali da rendere il PUE non approvabile.

 

Al Comune di Nardò Ufficio Urbanistica e Ambiente
Alla Regione Puglia Ufficio VIA-VAS Bari

Oggetto: Osservazioni ex Art.14 D.lgs 152/2006- PUE Comparto 78/79 Cafari Nardò- Richiesta di rigetto dell’istanza.

Ribadiamo che il PRG di Nardò, che prevede la lottizzazione in zona Cafari  sia ormai obsoleto, considerato il mutato orientamento di tutta la politica regionale, che pone la tutela paesaggistica in primo piano rispetto alle altre politiche di sviluppo, agricolo, economico, edilizio e turistico.

Si segnala inoltre che l’esperienza derivante dalla limitrofa lottizzazione di Torre Inserraglio, ha insegnato alla collettività locale che spesso, dietro la dichiarata finalità turistico-ricettiva come richiesto dalla tipizzazione C8 dell’area, si nasconde in realtà la costruzione di villette a vendere utilizzate come seconde case.

Infatti nel progetto pubblicato si prevede una destinazione alberghiera  (50% del volume destinato ad alberghi) mentre la rimanenza sarebbe destinata a unità abitative di tipo privato. Orbene, nulla di tutto ciò dice il PRG: in nessuna parte infatti è prevista la destinazione residenziale privata per le zone C8.

Rimarchiamo inoltre che a nulla può valere il fatto che nel 2003 il progetto sia stato escluso dalla VIA, in quanto il provvedimento di esclusione ha perso efficacia essendo trascorsi i 3 anni previsti dalla L. Reg.11/2001 decorsi i quali, se il lavori non sono stati ancora iniziati, la procedura deve essere rinnovata.

Al pari deve essere rinnovata la procedura di incidenza che non può certo ritenersi esaustiva, essendo stata effettuata ben 8 anni fa.

Riteniamo anche che  il progetto non possa beneficiare della deroga prevista dal comma 8 Art. 5 della Legge istitutiva del Parco di Portoselvaggio che così recita: “ all’interno del perimetro del parco sono fatte salve le previsione del PRG vigente del  Comune di Nardò, relativamente ai comparti individuati come zone omogenee C8 di sviluppo turistico-alberghiero i cui piani urbanistici esecutivi siano stati approvati alla data del 31.01.2005, ovvero alla stessa data abbiano concluso le procedure di valutazione previste dalla L.Reg 11/2001”.

Infatti il PUE in questione non è stato approvato e non lo è ancora oggi, nè possono dirsi concluse le procedure di valutazione in quanto decadute.

Bisogna inoltre tenere conto del fatto che il Comune di Nardò ha avviato le procedure per l’approvazione del Piano del Parco di Portoselvaggio e Palude del Capitano. Riteniamo che non si possa discutere la VAS di un PUE senza che prima siano state delineate le linee guida del Piano Parco.

Il Circolo SEL “noveaprile” di Nardò si dichiara in sintonia con le direttive regionali e provinciali che prevedono il recupero dell’edilizia esistente, piuttosto che la creazione di nuova cubatura.

Infine suscitano non poche perplessità le notizie giornalistiche che sollevano dubbi sull’affidabilità della società proponente vista l’esiguità del capitale sociale.

Per  tutto quanto sopra detto chiediamo che venga rigettata l’istanza.

                                                                                                                           Per   Il  Circolo Sinistra Ecologia Libertà Nardò

                                                                                                                                                  Il Coordinatore

                                                                                                                                                 Angelo Cleopazzo