NARDO' - Il primo cittadino ha accolto, nei giorni scorsi, il gruppo dei neritini rimasti "in sospeso" dopo il fallimento della società con sede legale a Roma ma operativa a Chiavari. Il sindaco ha ascoltato le richieste delle dieci famiglie che sono rimaste senza una fonte di reddito da oltre un anno, ovvero da quando sono iniziati i loro (seri) guai con il vecchio ente riscossore.
Nelle intenzioni del sindaco c'è la volontà di recuperare tutti i lavoratori lasciati per strada negli anni con l'istituzione di una nuova società a partecipazione comunale. Un barlume di speranza per ex lsu, ex ausiliari del traffico e quasi ex dipendenti della Tributi Italia.
Gli impiegati dell'ufficio neritino, infatti, sono ancora legati alla famigerata "Tributi Italia Spa" fino alla fine del 2012. Dal primo gennaio 2013 saranno ufficialmente in mobilità con la definitiva cessazione del rapporto di lavoro. Le mensilità, però, non vengono corrisposte dall'ottobre del 2009 e anche la cassa integrazione, scattata nel marzo 2010, è ferma ad aprile 2012. In buona sostanza, i dipendenti di Nardò sono creditori di sei mensilità nei confronti della società. Oltre al danno c'è anche la beffa dei contributi non versati all'Inps. Secondo alcune indiscrezioni, mancherebbero interi anni di contribuzione.
L'idea della nuova società, è bene chiarire, è emersa durante il serrato colloquio tra dipendenti e primo cittadino ed è solo una ipotesi che nei prossimi mesi verrà valutata e studiata dall'Amministrazione comunale con il supporto di tecnici esperti in materia. Nel confronto sono state evidenziate le criticità che hanno indispettito gli impiegati rimasti senza lavoro. Sotto la lente d'ingrandimento è finito il bando comunale vinto dalla nuova società incaricata per la riscossione, la Cerin.
Il principale punto debole, già sollevato in passato, è la mancanza di una clausola a tutela delle figure professionali già impiegate in passato per la riscossione dei tributi minori. Nel contraddittorio, inoltre, sono stati criticati i criteri di selezione della nuova società. Nei prossimi giorni forse ci sarà un nuovo incontro tra il primo cittadino i dipendenti della Tributi Italia.
L'obiettivo principale, adesso, è quello di concretizzare, nel più breve tempo possibile, la proposta di Marcello Risi e ridare dignità a dieci lavoratori.