NARDO' - "Asilo nido zona 167: una storia di bassezze da seconda Repubblica" secondo il direttivo di Azione e Rinnovamento che vanta un consigliere capogruppo in Consiglio comunale, Salvatore Antonazzo.
Come gruppo di “Azione e rinnovamento” in più occasioni abbiamo fatto presente al Sindaco ed alla Maggioranza di governo la necessità di ridisegnare completamente l’organigramma del comune (ruoli, responsabilità, ecc.) per renderlo rispondente agli standard minimi di efficacia, di efficienza e di razionalità. Ciò al solo fine di definire esattamente e più precisamente i ruoli e le responsabilità di ogni Amministratore in quanto, nell’attuale sistema, la colpa è sempre degli altri.
Ad oggi tutto tace e tale situazione continua a creare notevoli danni alla cittadinanza; la prova provata di quanto detto è evidente nel caso dell’asilo nido della zona 167. Noi di Azione e Rinnovamento, nello specifico caso, avevamo già evidenziato che non si può al tempo stesso rivestire il ruolo di stazione appaltante, controllori e controllati.
La vicenda è la seguente. Più di due anni fa una società si aggiudicò, con un ribasso spropositato, la gara per effettuare le opere necessarie a rendere agibile l’asilo nido della zona 167. Anche il tecnico che doveva dirigere i lavori – l’ing. Formoso - si aggiudicò la gara con un ribasso del (75% !!!). I lavori sono iniziati e si sono fermati. Solo successivamente si è appreso che nel bando non era stato previsto l’adeguamento antisismico della struttura!
E’ di questi giorni la notizia che la società ha rinunciato all’incarico e che l’ufficio lavori pubblici sta valutando la possibilità di affidare lo stesso al secondo in graduatoria.
Non entriamo nei meandri giuridici della vicenda, sui tempi di consegna dell’opera, sulle penali, sul conflitto di interessi, ecc., ma una domanda ci sentiamo di porla al Sindaco: Chi paga tutto ciò?
Non è la prima volta che le ditte aggiudicatarie rinunciano ai lavori già aggiudicati con ribassi impressionanti. Tutte le volte che non hanno rinunciato è perché ci sono sempre state varianti in corso d’opera di importi esorbitanti (!!!). Tutto ciò è illegittimo. Anche in questo.
A nostro avviso, si dovrà procedere a nuova gara o si dovrà accantonare l’ipotesi di scorrimento della graduatoria.
Nel prendere le distanze da questa penosa vicenda di fallimento dell’azione amministrativa, ribadiamo ancora una volta che il reale cambiamento per la città di Nardò passa attraverso il governo della macchina amministrativa della città che al momento sembra completamente allo sbando.
Il Direttivo Cittadino