Consorzi di Nardò e Ugento: non ci sarà fusione

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NARDO' - Vito Caputo e Gregorio Raho, rispettivamente direttore generale e direttore dell’area tecnica dell’ente neritino, ai vertici del consorzio di Ugento. Ma non significa "unione" tra i due consorzi.

 

«Nessuna commistione gestionale tra i consorzi di bonifica di Ugento e Nardò». 
Il commissario straordinario Giuseppantonio Stanco risponde alle critiche e ai timori manifestati dal consigliere regionale Saverio Congedo in seguito alla nomina di Vito Caputo e Gregorio Raho, rispettivamente direttore generale e direttore dell’area tecnica dell’ente neretino, ai vertici del consorzio di Ugento.

L’esponente del Pdl aveva visto nella decisione il possibile tentativo 
di unire «di fatto» i due consorzi, aggirando quanto disposto dalla legge 
regionale di riordino. «Tale prospettazione - spiega Stanco - non risponde al 
vero, in quanto come esplicitamente motivato nelle rispettive deliberazioni, 
gli incarichi in argomento, conferiti a scavalco, hanno natura assolutamente 
provvisoria». Le nomine, sottolinea Stanco, non causano alcuna commistione tra 
i due enti «né tantomeno confluenza o innovazione nei rispettivi comprensori 
consortili». Sulla questione interviene anche l’ex direttore generale del 
consorzio di Ugento, l’avvocato Vincenzo Provenzano. «Andando in pensione ho 
lasciato una situazione finanziaria attiva, e proprio per questo motivo per il 
nuovo direttore mi sarei aspettato una scelta interna. Invece si è scelto di 
andare alla ricerca di nuove collaborazioni». Sulla temuta fusione «di fatto», 
poi, afferma: «Mi auguro che non sia così, altrimenti per Ugento sarebbe un 
danno». Prende la parola anche il consigliere regionale Aurelio Gianfreda, 
presidente della quarta commissione consiliare: «La volontà della commissione è 
quella di mantenere in vita sei consorzi, tra cui Ugento e Nardò. Personalmente 
sono contrario ad una unione, che produrrebbe scompensi. Se la nomina dei 
direttori è temporanea e non prelude alla fusione, il problema non si pone. La 
decisione non mi trova d’accordo se si tratta di un modo per procedere all’
accorpamento». Domani intanto il consiglio comunale di Ugento discuterà dell’
argomento in una seduta monotematica.