NARDO' - Solo pseudo giovani come quelli democratici Neretini potevano scegliere la conservazione e l'ancien regime rappresentati da Pierluigi Bersani e Massimo D'Alema.
Il Partito Democratico neretino dal momento della sua fondazione ha attraversato fasi travagliate e messo in piedi alleanze eterogenee. Alleanze multicolor che a Nardò hanno riguardato tutte le coalizioni in campo, nessuna esclusa. E i neofascisti, i post comunisti e gli appartenenti a ogni famiglia politica italiana non mancavano in nessun aggregato elettorale. Nessuno può ergersi a maestro in materia, quindi.
D'altronde lo stesso primo cittadino, oggi convinto sostenitore della mozione Bersani, non si ritrova in giunta un ex missino doc? Io, dal canto mio, sono stato tra i primi a sostenere la candidatura di Marcello Risi. A principio, per chi non lo ricordasse, eravamo in pochi. Al Chiostro dei Carmelitani con gli amici di Sel e Costruire Insieme. Altri non ricordo d'aver visto.
Io, da 19enne, ho fatto molto presto una scelta d'impegno. Una scelta difficile e controcorrente, lontana da dettami esterni di alcun tipo. A maggio di quest'anno ho maturato la scelta di aderire al Partito democratico e ho sottoscritto la tessera. Una scelta fatta in piena libertà e convinzione. Ma il PD dei Veltroni, dei D'Alema, dei Bersani, delle Bindi e dei Letta (d'ogni colore) non è il mio partito. Io credo in un partito nuovo, capace di raccogliere consensi nell'area moderata e che si faccia portavoce delle istanze delle giovani generazioni.
Mi sarebbe tanto piaciuto conoscere la vita interna del Partito Democratico della mia Città ma da quando ho deciso di intraprendere questa strada, di forme di vita in questa comunità politica non mi sembra di averne mai viste. Senza dimenticare che chi oggi punta il dito contro chi sostiene altre candidature rispetto a quella "ortodossa" del segretario nazionale, aveva, insieme ad altri, l'onore e l'onere di rifondare il PD neretino.
I veri giovani voteranno per Matteo Renzi, alle primarie prima e alle politiche poi, rottamando prima un centrosinistra che da 20 anni sa solo perdere e poi un centrodestra affetto da berlusconismo cronico. Io, come chiunque sostenga Renzi, non ho bisogno di padrini da rottamare appena siano passati di moda.
Il 25 Novembre ad essere rottamata non sarà solo la vecchia classe dirigente del Partito ma anche i loro sottoprodotti peggiori, i giovani di Sistema. Per restituire la vera bellezza che dovrebbe contraddistinguere la Politica.
Lorenzo Siciliano
Partito Democratico
per Renzi Premier