NARDO' - Un neretino convocato nella Rappresentativa Dilettanti?
Sì, è proprio lui: Alessandro Mirarco, giovane portiere classe ’95. I nostri taccuini l’hanno raggiunto per porgli “qualche” domanda.
Preparatevi, cari lettori, ad una minuziosa e curiosa intervista dove non si lascerà alcuna domanda senza una dovuta risposta e saranno svelati tutti i segreti di questa giovane promessa granata. Buona lettura!
Di Paola Calignano
(Foto Giorgio Toma)
1. Bene, insieme al tuo compleanno è giunta anche quest’importante convocazione. Direi che è stata un gran bel regalo. Che ne dici?
È stato un grande regalo, soprattutto inaspettato. Avere la possibilità di partecipare ad eventi come questi è certamente un’enorme soddisfazione.
2. Renna d’altra parte ha dimostrato di avere in te grande fiducia schierandoti tra i pali ben 6 volte. Te lo saresti aspettato all’inizio della stagione?
Sinceramente no. Senza dubbio ha inciso il fatto che dall'inizio di preparazione fino ad oggi sono cresciuto molto sotto sia sotto l’aspetto caratteriale che tecnico. Naturalmente però c'è ancora moltissimo da imparare.
3. Come ti senti ad indossare la maglia della tua città?
È un'emozione fantastica e indescrivibile, specie quando il Toro gioca in casa. La tifoseria è eccezionale! In più grazie a delle buone prestazioni della squadra in casa nelle ultime due partite abbiamo ottenuto 6 punti. Qualcosa che non scorderò mai è il salto sotto la tifoseria alla fine di una partita combattuta come quella contro il Bisceglie.
4. A che età è nata la passione per il calcio?
Sono appassionato di calcio fin da piccolo: mi divertivo a giocare con mio fratello più grande e tutti i suoi amici sebbene in quelle occasioni giocassi in attacco. Poi decisi di passare in porta e in quel periodo insieme con mio padre iniziammo a far parte dell'Europa sport, io da esordiente, lui da allenatore.
5. La grinta e la convinzione che metti in ogni partita sono impressionanti. Come ti prepari ad affrontare un match?
La concentrazione è massima già nel riscaldamento attraverso il quale prendo confidenza con il campo e col pallone, da lì in poi si pensa solo alla partita.
6. C’è qualche canzone o una sorta di rito che adotti per aumentare il tuo livello di concentrazione?
Prima di iniziare la partita faccio sempre una preghiera.
7. Immagino che la preparazione settimanale con la prima squadra sia pesante. Riesci a conciliare per bene l’amore per il calcio con lo studio?
Non è facile ma bisogna fare sacrifici. La mia fortuna è quella di giocare ed allenarmi nella mia città, quindi, tutto sommato, ho anche il tempo per studiare adeguatamente.
8. Com’è stato il cambiamento dalla juniores alla prima squadra?
I ritmi di gioco e il carico degli allenamenti sono completamente diversi, così come la pressione e l'importanza che hanno i risultati.
9. A quale grande portiere ti ispiri?
Mi piace molto Buffon, è un esempio per tutti. Nell'ultimo anno, simpatizzando per il Lecce, guardavo con attenzione Benassi. È veramente molto bravo, credo che meriti altri palcoscenici, non di certo la serie C.
10. Cosa ne pensa la tua fidanzata della tua carriera calcistica in costante crescendo?
È contenta per me. Nonostante gli allenamenti riusciamo comunque a vederci e stare insieme, benché tutto ciò diventi più complicato il sabato.
11. E Mister Mirarco? Non credo che attualmente potrebbe essere più orgoglioso di te.
Anche lui son convinto sia contento. Anche perché mi ha visto crescere anche sul campo avendomi allenato. Mi ha sempre fatto capire che credeva in me!
12. Coltivi altre passioni oltre al calcio?
Mi piace tanto ascoltare la musica, i Coldplay sono il mio gruppo preferito.
13. Che pensi di fare tra due anni, al termine del Liceo?
Sicuramente ho intenzione di continuare gli studi, quello viene prima di tutto. Ho già una mezza idea di quello che mi piacerebbe fare, ma sono ancora al quarto anno, quindi può anche darsi che io cambi opinione.
14. E tra una decina d’anni, come ti vedi?
Non ne ho idea. Me lo son chiesto tante volte, ma così a lungo termine non son mai riuscito a vedermi. Spero però in primo luogo di star bene ed essere felice al fianco delle persone che mi vogliono bene.
15. È giunto il momento di ritornare al presente, commenti sulla trasferta di domenica scorsa a Francavilla?
Siamo stati attentissimi e abbiamo giocato una gran partita, ci abbiamo creduto e abbiamo avuto un tifo fantastico sebbene fossimo in trasferta. I nostri tifosi meritano un grande applauso soprattutto perché anche sotto la pioggia non ci hanno lasciato neanche un attimo ma ci hanno sempre incitati!
