NARDO' - Se non è un regolamento di conti poco ci manca: si tratta dell'episodio durante il quale sono state date alle fiamme tre automobili, tutte parcheggiate una affianco all'altra in via Giovanni XXIII, nel cosiddetto "quartiere residenziale".
Si tratta di una Audi A4, di una Punto e una Fiat Uno. Il proprietario di uno dei mezzi è nato a Nardò nel 1978, mentre le altre due vetture sono in uso alla convivente dell'uomo, una donna di Galatone.
Le fiamme si sono sprigionate intorno alle tre e mezza della notte scorsa ed hanno lambito le mura del palazzo ma i piromani avrebbero agito con precisione chirurgica visto che i danni hanno interessato esclusivamente le tre vetture che si sono consumate fino alla lamiera e ben poco hanno potuto fare i vigili del fuoco, giunti sul posto tempestivamente e dopo la chiamata proprio da parte del proprietario che è stato svegliato dal rumore nel corso della notte.
La zona – ormai "caldissima" per vari motivi – è quella sotto scacco da diverse settimane, precisamente dalla fine dell'estate, a causa di una serie lunghissima di furti in abitazione consumati tra la via principale e le traverse, come via Luzzatti e viale Della libertà. l'ultima proprio poche ore fa ai danni di una famiglia albanese.
La vittima dell'attentato incendiario su quale indaga la polizia di nardò, giunta sul posto stanotte, è noto alle cronache per un episodio avvenuto l'otto dicembre.
In quella data, infatti, venne denunciato in seguito al ritrovamento - presso esercizi commerciale "compro oro" della zona – di gioielli da lui venduti ai commercianti e comparati con quelli minuziosamente descritti in alcune denunce.
Constatata la perfetta corrispondenza dei gioielli ritrovati con quelli descritti, per un valore complessivo di 12mila euro, gli agenti del commissariato perquisirono una stanza in uso, pertinente all'abitazione del 33enne, ritrovando altri preziosi, televisori ed altra refurtiva. ma anche 15 grammi di hashish per un valore totale sequestrato di circa 40mila euro.
In seguito venne accertato che il materiale ritrovato provenisse da ben sei furti diversi verificatisi in città negli ultimi tempi.