Gli allagamenti sulla Nardò-Leverano. Una lettera

Stampa

NARDO' - Credo sia giunto il momento di dare delle risposte concrete in merito agli allagamenti che avvengono, ormai da anni, sia in alcune strade cittadine, sia nelle campagne che costeggiano la "Nardò - Leverano".

 

La situazione che si presenta ogni anno agli occhi dei neritini, nel periodo caratterizzato da piogge torrenziali, è a dir poco incredibile. Coperchi dei tombini che saltano in aria a seguito della pressione esercitata dall'acqua, strade allagate all'inverosimile e scantinati che si mutano in acquari. Nonostante l'installazione delle nuove caditoie la pioggia, nella nostra Città, pare essere un problema che proprio non si riesce ad affrontare.

Il problema più annoso, tuttavia, risiede nella "Nardò - Leverano", dove i residenti, durante gli allagamenti, sono costretti ad utilizzare perfino i canotti per raggiungere le loro abitazioni. Abitazioni circondate da un vero e proprio mare. Sembra essere un film, invece non lo è affatto. Cittadini in preda al panico, scantinati allagati e strade impercorribili. Non credo che possa rappresentare l'immagine della nostra Città.

Questa mattina mi sono recato presso la zona denominata "Vora delle Colucce", in pratica dove "sfocia", o forse dovrebbe sfociare il torrente "Asso". L'immagine, ovviamente, non era delle migliori. Un torrente "intasato" da circa cinque metri di fango, all'interno del quale galleggiava di tutto e di più. Da un'intera cucina per giungere a delle gomme d'auto. Il tutto, chiaramente, bloccava il normale scorrimento delle acque del torrente. Tale problema venne segnalato da parte di numerosi ambientalisti, già durante la scorsa estate. Nulla è stato fatto ed il risultato, purtroppo, è quello sotto gli occhi di tutti. Ora, non bisogna perdersi nella sterile e banale polemica che viene a crearsi, ogni anno, attorno a questo problema. Si devono, tuttavia, sollecitare gli organi competenti, quali il Comune di Nardò, il Consorzio di Bonifica dell'Arneo e per alcuni aspetti l'Acquedotto Pugliese, ad adoperarsi per risolvere questo problema che riguarda moltissimi cittadini. 

Non si può pensare che, nel 2012, ci siano degli enti che, magari per legittimi motivi,  non riescono a gestire in toto ciò che è di loro competenza. Competenza che, se gestita in malo modo, va a danneggiare, come in questo caso, terreni, abitazioni, cittadini. E tutto questo non credo sia giuridicamente, moralmente ed eticamente giusto.

 

Lorenzo Siciliano