NARDO' - Dalla sua il "vantaggio" di aver ottenuto un risultato di gran lunga migliore rispetto al collega candidato sindaco a Lecce.
Dopo che Grillo ha diramato le sue "linee - guida" per il candidato ideale alla Camera o al Senato, il creativo neritino è stato subissato di telefonate: buona parte dei "grillini" della provincia di Lecce lo vedono come apripista per sbarcare in Parlamento.
Ce la farà il nostro eroe? Le previsioni sono di una battaglia molto severa: un senatore e tre deputati in Puglia. Mica uno scherzo, insomma.
Alla porta ci sono le prossime politiche, ormai pare chiaro che il 2013 sarà l'anno delle elezioni, e in pole position torna inaspettatamente Alfredo Ronzino, il creativo e musicista che è stato uno dei primissimi in Italia a candidarsi alla carica di sindaco per le "Cinque Stelle".
E' successo a Nardò nel 2011, ben un anno prima della carica dei 120 che si è verificata nel maggio di quest'anno quando, negli 800 Comuni chiamati al voto, i “grillini” si sono organizzati al meglio.
Nel 2011, invece, chi si è candidato poteva essere considerato un “pioniere” ed oggi, secondo i dettami del leader maximo, Beppe Grillo in persona, sarà premiato entrando nelle liste per accedere alla Camera o al Senato. Avendo più di quarant'anni, per la verità, Ronzino potrebbe ambire solo ad andare sulle orme di Maria Rosaria Manieri o Nicola Borgia, i due senatori che Nardò ha annoverato.
Ma è probabile che Ronzino tenti di ottenere una “deroga” per la candidatura alla Camera, più alla portata e maggiormente rispondente alle caratteristiche del suo elettorato.
Da candidato sindaco l'uomo di Grillo a Nardò portò a casa 2217 voti con un 10,39% che fece scalpore in tutta la provincia.
Se si pensa che il candidato di Lecce, Maurizio Buccarella, prese 1456 voti alle elezioni del capoluogo (con una base elettorale tre volte più ampia) si capisce il perché di questa attenzione nei confronti di Ronzino.