NARDO' - Si è svolta lo scorso lunedì la tavola rotonda organizzata dall'Ambito di Nardò sulla ridefinizione dei centri diurni di riabilitazione. L'incontro si è aperto con i saluti di Marcello Risi, sindaco del comune di Nardò, della dottoressa Anna Maria Campa, assessore ai Servizi Sociali del comune di Galatone e del dottore Umberto Caracciolo, direttore del distretto socio sanitario Asl Nardò ed è stato seguito con grande coinvolgimento di pubblico, composto prevalentemente da associazioni, sindacati e famiglie dei disabili, oltre che da autorità politiche e referenti dell'Asl Lecce invitati in qualità di relatori.
Il dott. Vito Gigante, Direttore del Servizio Socio Sanitario Asl Lecce e il dott. Francesco Farì, Direttore del Dipartimento Servizio Riabilitativo, hanno spiegato come si è giunti alla "ridefinizione dei centri diurni" successivamente all'Accordo Stato - Regione del 10.02.2011 che ha introdotto il Piano di Indirizzo per la riabilitazione del Ministero della Salute. In particolare, è stato posto al centro del dibattito il passaggio nel sistema socio sanitario degli utenti già in carico ai servizi riabilitativi.
L'Assessore Provinciale Filomena D'Antini Solero e l'Assessore Giuseppe Fracella, Presidente del Coordinamento Istituzionale dell'Ambito di Nardò hanno ripercorso gli incontri che si sono tenuti sia in Provincia che nell'Ambito, incentrati sulla dimissione degli utenti "non più abbisognosi di interventi riabilitativi" e sul disagio provocato alle loro famiglie.
Durante il confronto si sono susseguiti gli interventi della dott. Anna Raho, Dirigente Servizio Riabilitativo Distretto Socio Sanitario Asl Nardò, del Sindaco del Comune di Galatone Livio Nisi e del dott. Gregorio Marsiglia della Comunità Capodarco "Padre Gigi Movia" a cui è affidata la gestione del Centro diurno socio educativo e riabilitativo ex CRARESFHA secondo delibera dell'Ambito di Nardò N. 16 del 23.12.2011.
Infine la dott. Emanuela Ingusci, Psicologa volontaria della Comunità Capodarco, ha esposto i risultati della gestione sulle persone accolte nel Centro.
Quello fatto dall'Ambito di Nardò è stato il primo esempio in Provincia di Lecce di gestione compartecipata tra enti pubblici per fornire al cittadino più bisognoso la prosecuzione di un servizio essenziale. Infatti, successivamente alle comunicazioni dell'Asl sulla dimissione di utenti investiti da disabilità cronica, l'Ambito di Nardò, grazie all'intervento del Presidente del CI Giuseppe Fracella e con la collaborazione del personale tecnico dell'Ufficio di Piano, ha organizzato diversi incontri con l'Asl e con i rappresentanti del Comune di Galatone, comune in cui è sito l'edificio ex CRARESFHA. Scopo condiviso e raggiunto da parte dei tre enti: garantire ai disabili la continuità delle attività e degli interventi diversificati in base alle loro esigenze; contrastare l'isolamento e l'emarginazione sociale; mantenere i livelli di autonomia della persona disabile; supportare le famiglie.
