"Dove entra una Cep ci può stare anche un'Aeop". L'ex Agrario è davvero conteso

Stampa

NARDO' - Dopo l'assegnazione dell'Agrario alla Protezione civile - Cep e le proteste di Casa Biho, ecco la seconda tornata di rimostranze. La lettera è indirizzata al sindaco.



La presente per dire la nostra in merito alla recente assegnazione di una sede alla Cep di Nardò individuata nella vecchia scuola dell'istituto agrario, in quanto riteniamo che lo stabile per la sua grandezza potrebbe ospitare tranquillamente due associazioni visto che in passato ospitava diverse classi di studenti. 

Nonostante  l'A.E.O.P.  abbia manifestato ai Sindaci delle passate e recenti amministrazioni la necessità  di avere una sede operativa - richieste tra l'altro mai ascoltate e senza mai una risposta dimostrando poco interesse nelle attività della nostra associazione nonostante ricopra sul territorio un ruolo importante in quanto le nostre attività sono di pubblico interesse, in particolare la lotta contro il randagismo e il maltrattamento degli animali, non da meno sono le attività  di controllo lungo le coste e dell'area Marina protetta, l'attività di vigilanza ambientale contro gli scarichi abusivi di materiali pericolosi e inquinanti -  l'A.E.O.P. è una delle poche associazioni a possedere il Decreto del Ministero dell'ambiente e del mare n. 1261/2007. 

La necessità di una sede da destinare alla nostra associazione deriva dal fatto che le Guardie eco-zoofile essendo dei Pubblici ufficiali con funzioni di Polizia Amministrativa e di polizia Giudiziaria nei limiti di proprie competenze, trattano dati sensibili che vanno conservati  in modo idoneo in quanto sono dati di persone fermate oggetto di indagini o destinatarie di sanzioni amministrative, l'eventualità di dover convocare i proprietari di animali per attività di controllo avvalorano i motivi della risciesta.Chiediamo al Signor Sindaco alla luce di questa lettera che abbiamo voluto rendere pubblica visto che le precedenti richieste sono rimaste inascoltate, mettendo in evidenza  le nostre problematiche, suggerendo anche una soluzione al problema, chiedendovi di rivedere la pratica di assegnazione apportando delle modifiche che prevedano la destinazione d'uso dello stabile a due associazioni individuate nel  Cep e all'A.E.O.P. in modo che entrambe le associazioni possano svolgere le proprie attività al servizio dei Cittadini e delle Istituzioni, e anche per dare un segnale positivo anche ai nostri 25 volontari e alle sei guardie del nostro gruppo che quasi giornalmente prestano il proprio servizio rischiando in certi casi anche a la propria incolumità a proprio rischio e pericolo per via delle attività prettamente repressive.