Lavori pubblici che procedono un po' a casaccio. C'è chi ci vuol vedere chiaro

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NARDO' - Lavori a metà in via Milano, XXV luglio, piazza Diaz e Pilanuova. C'è un perché?

 

Il sottoscritto ORONZO CAPOTI, in virtù della propria carica di Consigliere Comunale

PREMESSO CHE:

  • appena qualche mese alcuni Consiglieri di minoranza avevano sottoposto al Signor Sindaco ed all’Assessore competente la criticità della gestione e del controllo delle opere pubbliche cantierizzate nel territorio di Nardò;
  • erano stati sollecitati sia il Sindaco sia l’Assessore al fine di controllare l’azione dell’Ufficio in merito alla assegnazione delle gare d’appalto, alla definizione dei contratti ed al controllo dei lavori in merito ai suddetti;
  • il Sindaco e le forze politiche che lo sostengono hanno sempre sottolineato la necessitò di procedere con una politica trasparente atta ad utilizzare le risorse provenienti da denaro pubblico che nel miglior modo possibile;
  • nelle ultime settimane si sono evidenziate alcune criticità nei lavori per i sottoservizi nelle vie VIA PILANUOVA, VIA MILANO, VIA XXV LUGLIO, PIAZZA DIAZ, VIA A. VOLTA;
  • pur riconoscendo l’opportunità dei lavori per lo smaltimento delle acque pluviali, in molti casi si è riscontrato un incongruo ripristino del manto stradale che ha portato ad un abbassamento dell’asfalto sulle zone interessate dallo scavo in trincea;

CONSTATATO CHE:

interroga il Sindaco e l’Assessore competente per conoscere

 

-          come siano state espletate le gare e con quale metodo di ribasso d’asta siano state assegnate;

-          di chi compete ed a chi è assegnata la Direzione dei Lavori nonché il Coordinamento per la Sicurezza;

-          se esiste un Crono-programma dei lavori e se il Consiglio può esserne a conoscenza;

-          come mai nella prossimità di Piazza DIAZ – dove peraltro si è riscontrato un cedimento della pavimentazione pedonale – si è proceduto per dirottare l’andamento della canalizzazione;

-          se – in occasione delle festività natalizie e visto il particolare momento economico non fosse stato più opportuno eseguire i lavori in orari notturni come avviene in altre città per alleviare i disagi al traffico cittadino ed agli operatori commerciali.