NARDO' - Francesco Antico, del movimento "Difendiamo il nostro territorio", non le manda a dire e attacca un po' tutti. Nel mirino finisce tutta la classe politica, dal comune alla regione, e in particolare i "dissennati di Sel". Ecco la sua vibrante lettera di protesta.
Carissimi,
IO NON CI STO
ad accettare supinamente quanto ci è stato propinato ingiustamente e con prepotenza dagli attuali amministratori pubblici regionali provinciali e comunali, espressione di una classe politica corrotta, becera ed indifendibile, che non ci rappresenta più!
L'ospedale "San Giuseppe – Sambiasi" di Nardò è stato completamente chiuso, nonostante mille ragioni deponessero a suo favore (popolazione, densità abitativa, territorio, afflusso turistico, lascito Sambiasi, certificati di agibilità, possibilità di ampliamento, rete viaria, storia, incidenza neoplasie e varie patologie).
Un solo fattore ha giocato a sfavore: il potentato politico non appartiene a Nardò!!
In questa società corrotta ed imbrogliona, in cui non esiste più lo stato di diritto e non si può fare affidamento nella magistratura e nella giustizia, ci si scontra continuamente con autorità pubbliche che dovrebbero proteggere e difendere i cittadini dai soprusi, ma che applicano le leggi verso tutti, meno che verso se stessi.
Il sindaco di Nardò e tutta l'amministrazione comunale non hanno fatto nulla per difendere l'ospedale di Nardò e per incidere sulle scelte programmatiche che portassero la nostra città in una posizione di rilievo, che le compete. Sono succubi dei loro potentati politici o non hanno capacità di pensiero.
I dissennati del SEL hanno la spudoratezza di presentare alla città un comitato elettorale a favore del pericolosissimo (per Nardò) VENDOLA, che ha provocato danni ingentissimi alla città con la chiusura dello storico ospedale. Hanno la faccia tosta di giustificare tutto ciò con il fatto che gli ospedali in provincia erano comunque troppi e quindi era necessario chiuderne alcuni, fra cui quello di Nardò. Con la loro mente ristretta ed interessata agli spiccioli giochi politici, non si preoccupano di pensare se non fosse stato più giusto ed opportuno chiudere quello di Copertino.
Ricordo, per chi se ne fosse dimenticato, che l'ospedale di Copertino ha ricevuto la visita del Comando dei Vigili del Fuoco prima dell'estate, ha avuto un ultimatum di 45 giorni per mettere a posto una sfilza di pericolosissime carenze, che non sono state eliminate. Oggi non ha ancora il certificato di agibilità.
Cosa aspettano le autorità preposte a chiudere l'ospedale di Copertino! Spostino l'ospedale a Nardò ed organizzino a Copertino dei "bei" servizi ambulatoriali, "altamente" specialistici!
Rabbrividisco al pensiero che alcuni cittadini di Nardò abbiano pensato di mettersi a disposizione di VENDOLA, attrezzandogli un comitato elettorale, nonostante siano stati offesi e danneggiati con le sue false promesse!
Chiudete immediatamente quel comitato nel locale di via Grassi, offesa per l'intera città!
Noi cittadini liberi non vogliamo vedere neppure l'ombra di Vendola!
Ma anche i loro amici di sinistra (PD & co.) non si rallegrino troppo per questa farsa insopportabile del SEL, perché anche loro hanno avuto un comportamento pilatesco nei confronti dell'ospedale di Nardò.
E non si crogioli neppure l'ex presidente FITTO e tutti i suoi fans cittadini, se è vero, come è vero, che è sua la colpa di avere inflitto un colpo mortale all'ospedale di Nardò nel 2002, dimezzandolo. Non vogliamo vedere neanche la sua ombra!!!
Concittadini liberi e di buoni costumi, svegliatevi e fatevi sentire!
DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO
Francesco Antico