*CON UNA NUOVA TRADUZIONE IN ITALIANO* Graziano Mandolfo a Marcello De Pace: "Ad un piatto di minestra preferisco la Sanità che conta" con *FOTO*

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NARDO' - Espulsione di Sel da Giunta e Consiglio? Graziano Mandolfo, grillo parlante e scrivente della sinistra vendoliana non ci sta e, prima che il sindaco compia il passo richiesto dal segretario Udc Marcello De Pace, dice: "credo che possa essere utile inserire una mia considerazione sulle tendenze evidenziate non solo dal segretario cittadino, che appare come un istigatore, ma anche dai due medici di Spes Civium, Antico e Filograna. Sono indizi di di odii e tensioni estremamente profonde".

Esse esprimono anche un'idea dell'autonomia e del soggetto politico di cui si parla. Ma la esprimono nella forma, e nella condizione, dell'autarchia della polis, della "comunità".
E questa implica a sua volta due aspetti asimmetrici, che una certa tradizione critica, in particolare neretina, ha teso a percepire come il dritto e il rovescio di uno stesso movimento di idealizzazione politica.

Da una parte, l'autonomizzazione della politica collocata quest'ultima su un piano di immanenza, che corrisponde a una radicale deteologizzazione e a una critica di qualsiasi fondazione trascendente.
La politica mi permetto di sottolineare a tutti questi concittadini diversi tra loro ma che concorrono insieme a noi all'armonizzazione dei servizi offerti, alla cittadinanza è un rapporto che i cittadini stessi dovrebbero stabilire tra loro, in quanto i rapporti derivanti dallo sviluppo della riconversione sanitaria o economica riguardano il bene comune che è di tutti.

Se voi che siete in politica da svariati anni, non avete fatto nulla per questa città, come pretendete adesso di rimediare ad un ventennio di politica inesistente?
Mi domando se la comunità politica funziona come un "club" nel quale si può essere ammessi o dal quale si può veder rifiutare l'accesso, o addiritura - come scrive il segretario Udc - espulsi; ci si deve domandare come i membri di questi partiti o comitati siano stati cooptati, come abbiano stabilito le regole di ammissione e come si traduca la loro partecipazione attiva nella preservazione del bene comune.

L'espressione "Democrazia" può storicamente definire soltanto un problema ricorrente, un insieme di conflitti e definizioni antitetiche, un 'enigma senza soluzione definitiva.

Per il resto chiedo a tutti i cittadini di ribellarsi aquesto modo di fare politica che ci ha portato in queste condizioni; quindi non ci venite a dire che è colpa nostra: noi, ancora oggi, non siamo entrati nelle istituzioni che contano e ci sentiamo in dovere di esprimere le nostre idee senza aver paura di essere bloccati.

Cordiali saluti, Graziano Mandolfo