Due indagati per la morte del ciclista 85enne

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NARDO' - Dimesso dall’ospedale di Gallipoli con una prognosi di venti giorni, è spirato poco più tardi sulla strada verso il «Vito Fazzi» di Lecce. Ora della sua vicenda si va occupando il sostituto procuratore Francesca Miglietta.

Due gli indagati: il medico del pronto soccorso di Gallipoli e il conducente del mezzo che aveva travolto Giuseppe Parente. Le iscrizioni sono un atto dovuto in vista dell’autopsia affidata all’anatomopatologo Ermenegildo Colosimo.

L’obiettivo è quello di stabilire un eventuale nesso di causalità fra l’incidente e il decesso.
L’85enne era stato investito sabato mattina da un’Ape Piaggio all’imboccatura del viale che porta verso il cimitero neritino. L’anziano era stato urtato dal veicolo a tre ruote guidato da un agricoltore di 82 anni, D.P., di Nardò, che non si è nemmeno accordo di quel che era accaduto.

Tanto è vero che è stato rintracciato successivamente dagli agenti della polizia municipale e denunciato per omissione di soccorso e fuga.