Le condizioni di Dario Marzano. I ringraziamenti dei familiari ai medici

Stampa

NARDO' - Ha fatto alcuni progressi Dario Marzano, lo sfortunato geometra di 43 anni colpito da un malore – una aritmia maligna ricorrente negli sportivi – mentre stava iniziando a giocare a calcetto con gli amici nel campo sportivo Polivalente di Nardò, alla periferia della città.

 

A oltre una settimana dal grave episodio l'uomo, che resta ricoverato nel reaprto di Rianimazione del “Vito Fazzi” di Lecce, muove gambe e braccia e, a volte, apre gli occhi per qualche istante. Ancora non si è verificato un vero e proprio ritorno alla coscienza e i tempi per un recupero delle funzioni cerebrali sono lunghi e costellati da incognite. Ma la speranza è una fiammella alimentata con cura e preghiera.

I familiari dell'uomo sin dal primo momento hanno sottolineato la professionalità e la sensibilità dei quattro operatori del servizio 118, del pronto soccorso di Copertino e della Rianimazione di Lecce.

Una catena composta da persone in grado di offrire efficienza in tempi molto ristretti: “la tempestività ha salvato la vita a Dario – dicono i familiari – e ora altri medici lavorano alacremente per il suo recupero. Ci sentiamo di dare questo attestato di stima e di apprezzamento per questi professionisti a livello personale” concludono.