Fiaccolata contro la violenza alle donne

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NARDÒ - Il presidente della Cpo Vito Berti: "Basta con l’indifferenza".

Domenica 25 novembre, ore 17.00. Per la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” si mobilita anche la Commissione cittadina Pari Opportunità.

Alle ore 17 di domenica 25 novembre in occasione de la "Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne", partirà da Piazza C. Battisti a Nardò una fiaccolata per sensibilizzare i cittadini sul dramma sociale della violenza alle donne, fisica e psicologica, perpetrata anche in ambito domestico. Nonostante in Italia si registri negli ultimi decenni un calo complessivo degli omicidi (di uomini e donne), i "femminicidi" sono in aumento. A questo si deve aggiungere il sommerso dei tentati femminicidi e dei suicidi di donne disperate e sole che trovano in quell'estremo gesto l'unica soluzione ai loro problemi. Spesso, soprattutto nel sud Italia, le donne non possono staccarsi dall'ambiente familiare violento in cui vivono (picchiate dai mariti, compagni, padri, ecc.) a causa della situazione di dipendenza economica dovuta in gran parte all'estrema difficoltà di trovare un lavoro e a scelte di carattere culturale (a volte preferiscono il ruolo di casalinghe per dedicare maggiori cure ai figli).

La Commissione Cittadina per le pari Opportunità - Comune di Nardò, nella seduta del 15 novembre scorso, la prima dopo l'insediamento avvenuto alla fine di ottobre, ha deliberato, tra l'altro, alcune proposte finalizzate alla creazione di servizi e strutture per le donne in situazione di grave pericolo ( casa protetta per soggiorni di breve periodo, ecc.) che l'Amministrazione Comunale potrebbe gestire in collaborazione con gli enti pubblici territoriali, associazioni di categoria, fondazioni, cooperative sociali.

La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza alle donne, recentemente firmata dalla Ministra Fornero, da sola certo non basterà a scongiurare l'aumento di questo terribile fenomeno sociale. Siamo noi cittadini, con i nostri comportamenti, a determinare il livello di civiltà. Se invece di infischiarcene dei pianti continui che provengono dall'appartamento accanto al nostro, iniziassimo a collaborare con le forze dell'ordine indicando possibili maltrattamenti ripetuti ai danni della nostra vicina, probabilmente potremmo ridurre la sofferenza di un essere umano o, addirittura, salvargli la vita. Se iniziassimo a chiedere meno favori personali e pretendessimo, senza se e senza ma, più strutture e servizi per i nostri concittadini in gravi difficoltà, potremmo guardare con serenità al nostro futuro e costruire un sistema sociale che non ci abbandoni nel momento in cui dovesse toccare a noi, o ai nostri congiunti, il ruolo di vittime della violenza.

Se domenica prossima fossimo in tanti, davvero in tanti, a percorrere alcune strade del centro città con una fiaccola nelle mani, forse qualche ragazzino, che dovesse assistere all'evento, potrebbe ricordarlo da adulto come uno dei momenti decisivi della sua formazione di cittadino.Infine, ricordo che saranno presenti, tra gli altri, l'Assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, Filomena D'Antini Solero, il Sindaco di Nardò, Marcello Risi e il Presidente dell'Ambito Territoriale N° 3 Nardò, Giuseppe Fracella.                                                            

Vito Berti
Presidente della Commissione Cittadina per le pari Opportunità
Fiaccolata contro_violenza_donne_2012