NARDO' - Pochi sanno che cosa è successo poco prima dell'arrivo dei pompieri alla chiesa del Sacro Cuore. Ecco la nostra ricostruzione per filo e per segno.
Se la chiesa è salva molto probabilmente lo si deve ad un uomo coraggioso, Salvatore Previdero, che ha sfondato la finestra dell'ala della sagrestia del Sacro Cuore ed ha tirato fuori un frigorifero in fiamme. Tutto succede ieri sera, intorno alle 18.
La parrocchia è chiusa ma in via Pitagora sta passando con la sua auto proprio il 45enne che tiene a quell'edificio come e più di casa propria: nel campetto adiacente vi organizza sagre, feste e tornei. Persino la grande “fòcara” di Sant'Antonio. E' una specie di factotum e di grande amico per tutti i parrocchiani. Questa volta, però, è un corto circuito a far rischiare una “fòcara” molto più grande.
Previdero si accorge, con un colpo d'occhio, che dalla tapparella che si affaccia sulla strada esce una colonna di denso fumo nero. Così non ci pensa su due volte: solleva l'avvolgibile arrampicandosi sul muro della sagrestia e sfonda con una manata il vetro della finestra. In questo modo riesce ad entrare nell'ambiente dove il frigo era avvolto dalla fiamma viva, l'ha tirato fuori e l'ha spento con il tubo d'irrigazione del giardino della parrocchia.
Tanta imprudenza, sicuramente, ma anche una mano (ferita) guidata dalla provvidenza: la stanza in questione è quella dedicata alla raccolta dei beni destinati alla caritas. Centinaia tra maglioni, abiti, cappotti, oggetti e mobili in legno e poi tanti beni di consumo alimentare. In un angolo la grande immagine di un santo – in una grande teca - che, evidentemente, ha vigilato perché non si incendiasse tutto. La stanza, del resto, è adiacente al grande salone parrocchiale e agli altri ambienti della sagrestia.
Sul posto arrivano anche i vigili del fuoco di Gallipoli che mettono in sicurezza la zona, aspirano i fumi tossici presenti nelle stanze con una grande ventola e verificano la staticità della stanza. La volta, se pur annerita da fumo e con pezzi d'intonaco da sanare, non rischia cedimenti.
L'uomo della provvidenza, invece, ha riportato una ferita sul palmo della mano ma non è corso via finché la “sua” parrocchia non è stata dichiarata ufficialmente fuori pericolo: il 45enne è andato al pronto soccorso per farsi medicare un taglio profondo, una specie di buco, sulla mano destra causato dai vetri o dallo spostamento del frigo rovente. Che, per la cronaca, conteneva tantissimi “tiramisù” regalati alla caritas da qualche benefattore. Poco dopo il sacerdote celebra la messa: pare che nulla sia successo ma i portoni d'ingresso sono spalancati per far uscire l'odore del fumo.
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