Riusciranno i nostri eroi a far pagare qualche decina di euro a chi ha sbagliato? Oggi la prova su strada

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NARDO' - Il Comune di Nardò verso l'attribuzione delle responsabilità di chi ha generato e causato alcuni debiti fuori bilancio.

Le ultime riunioni in ordine di tempo – fino a ieri e propedeutiche al prossimo Consiglio di oggi – stanno dando al sindaco Risi questo orientamento: lì dove non c'è stato arricchimento per l'Ente, dove non c'è alcuna convenzione con il prestatore d'opera o il professionista, dove non esiste alcun atto formale ma solo un incarico “a voce”, in tutti questi casi sarà attribuita la responsabilità del debito. Senza parlare di omissioni, ritardi e debiti “tenuti nel cassetto” per anni con aumento indiscriminato di interessi legali e rivalutazione monetaria: altri margini di debito da attribuire a chi li ha causati.

Se l'Amministrazione riuscisse nell'intento sarebbe davvero la prima volta ma grande merito per questo eventuale risultato va attribuito ai tre revisori dei conti che, anche in questo caso per la prima volta, hanno denunciato tutti i consiglieri comunali (responsabili di aver riconosciuto debiti causati con negligenza o disattenzione) per danno erariale alla magistratura contabile.
Un episodio che ha lasciato il segno sulla “pelle” dei consiglieri che non intendono più assumersi la responsabilità totale di eventuali errori od omissioni commesse a discapito delle finanze locali.

Proprio questo, del resto, è l'argomento che ha fatto perdere al sindaco Risi una consigliera di maggioranza, Mariella De Trane, e anche altri (Totuccio Calabrese e Rocco Luci, ad esempio) hanno fatto capire che non sono più i tempi del “tutto paradiso”.