L'urlo di Chen terrorizza anche l'ortolano. Con *VIDEO*

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NARDO' - La colonizzazione cinese dell'Occidente passa anche attraverso l'utilizzo degli spazi verdi abbandonati?

Singolare visione in via Kennedy, segnalata da alcuni cittadini incuriositi da una piantagione “esclusiva” di rape e bietole. In altri periodi di lattughe e broccoli. La gustosa verdura di stagione, coltivata amorevolmente e molto rigogliosa, cresce liberamente per strada, sul vasto marciapiede che si trova sulla via, praticamente di fronte all'ospedale “San Giuseppe – Sambiasi”.

A zappare, dissodare e coltivare quella poca terra delle aiuole sono – parrebbe – alcuni commercianti cinesi che gestiscono uno dei loro tipici empori in cui si vendono abiti e altri oggetti per la persona e per la casa, lì a pochi metri.

Laboriosi come formichine, metodici, silenziosi e lentamente “conquistatori”, gli orientali occupano spazi lasciati liberi e incolti, abbandonati all'incuria e alla disattenzione: in quel posto sorgeva, fino a pochi mesi fa, un maestoso filare di grandi palme di almeno quarant'anni, devastato dalla fame del punteruolo rosso e consapevolmente non curato né da residenti e né dall'Amministrazione comunale.

A restituire un alito di “vita” e di interazione dell'uomo col territorio ci sono, per fortuna, i cinesi e i proprietari di una rivendita di giornali e tabacchi che, a loro spese, hanno adottato e ricostruito due aiuole che vengono accudite amorevolmente.

Una sinergia che funziona: chi lo fa estetica e chi per avere un piatto di verdura fresca in tavola.

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