NARDO' - Fare Verde esprime il proprio rammarico e il totale dissenso alle decisioni che Consiglio Comunale. Le considerazioni della portella del cuore sono che, con questo modo di fare, non andremo mai avanti di un passo e che le prospettive dell'Amministrazione di Marcello Risi non parevano, in origine, quelle di un utilizzo sfrenato del manuale Cencelli. La valorizzazione del merito e del curriculum, diamine, è quel che il Popolo vorrebbe vedere rispettata. Ora, però, leggete il parere di Graziano De Tuglie.
Decisioni che hanno portato alla clamorosa esclusione dal Consiglio di Amministrazione dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo dell’avv. Stefania Ronzino stimata professionista e, soprattutto dato i compiti del consesso cui era candidata, ambientalista di vecchia data con un vastissimo bagaglio di esperienze nel settore dell’ecologia.
Eleggere Stefania Ronzino nel CdA dell’AMP di Porto Cesareo avrebbe dato lustro alla Città di Nardò e allo stesso Consiglio Comunale per le capacità indiscusse e le grandi competenze nel settore che sono unanimemente riconosciute all’avv. Ronzino da tutte le associazioni ambientaliste e da tutti gli uffici pubblici in cui ha rappresentato le istanze della difesa del territorio.
Ad una persona di altissimo profilo nel settore ecologia si sono preferiti i soliti giochetti dettati da interessi di listarelle elettorali ed è inevitabile considerare che ogni popolo o, meglio in questo caso, ogni Consiglio Comunale ha i rappresentanti che si merita.
Si prospetta, come è sempre stato fin dall’istituzione dell’AMP di Porto Cesareo, il perpetuarsi della marginalità del Comune di Nardò e l’inesistenza dell’attenzione alla valorialità ambientale.
Graziano De Tuglie