CAPODANNO SENZA BOTTI - Favorevoli o contrari?

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NARDO' - Ovviamente ci sono botti e botti. Speriamo di sì, perché se qualcuno vieta pure le fontanelle e le scintilline il direttore e i giornalisti della portella del cuore fanno un casino.

Altrochè Capodanno col botto. In recessione economica, con i cittadini colmi di disaffezionamento alla sola politica dei clientelismi e delle facili promesse, bene farebbe il Sindaco Risi a seguire le orme dei suoi colleghi Primi Cittadini di Venezia Torino e di altri 830 comuni d’Italia che hanno preparato un’ordinanza in cui sono stati vietati i fuochi d’artificio pericolosi e qualsiasi altro strumento atto a provocare eccessivo rumore. Tra questi in Puglia solo il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha condiviso l’iniziativa, anche particolarmente originale nel modo in cui si è espressa sui social network. “Servirà a tutelare la sicurezza delle persone e di altri esseri viventi.

È chiaro che si tratta solo dell’inizio ma occorre fare il primo passo per un salto di civiltà”. Anche se alla scoccare della mezzanotte sarà difficile monitorare la situazione “esplosiva” delle nostre città, riteniamo come ha detto il sindaco di Bari che sarebbe opportuno multare, per centinaia di euro, i proprietari e gli affittuari che autorizzeranno l’uso dei balconi per far esplodere in maniera incongrua i botti. A Bari è stato anche disposto che le forze dell’ordine riprendano con telecamere e macchine fotografiche quanto accadrà in città.

Di certo potrà sembrare una ordinanza esagerata, ma visto il grado di inciviltà che spesso siamo costretti a sopportare , magari il giorno dopo eviteremmo di leggere il 2 gennaio sui giornali “a Napoli 3 morti e trecento feriti” quasi fosse un bollettino di guerra. Di guerre ce ne sono state e ce ne sono già abbastanza. Credo che potranno bastare. Auguri a tutti.

Per sempre Neritino.
Giancarlo de Pascalis
Consigliere comunale indipendente