PER FILO E PER SEGNO - L'intervento di Mariella De Trane in Consiglio comunale

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NARDO' - Ancora col sindaco ma solo se si eserciterà la buona amministrazione.

 

Ho già fatto conoscere attraverso la stampa le motivazioni della mia assenza all’ultimo Consiglio Comunale.

Per una doverosa comunicazione al Consiglio Comunale di cui faccio parte aggiungo che se non vi è condivisione su un atto fondamentale come il Bilancio di previsione, non si può raccontare, come qualcuno ha fatto in quest’aula, che non si è daccordo su nulla dell’operato di questa Amministrazione, e poi, in nome di un discutibile senso di responsabilità, continuare ad avallarne le scelte che proprio l’approvazione del bilancio rende possibili.

Per coerenza e per lealtà verso coloro che sino ad oggi hanno condiviso con me le vicende di questa Amministrazione, non intendo scegliere la comoda strada di sfuggire alla responsabilità di votare il bilancio e rimanere in maggioranza.

Esco quindi dalla maggioranza, ma non mi unisco all’opposizione, verso la quale vi sono preclusioni di carattere politico, ma non certo di carattere personale.

Al Sindaco che ritengo ancora capace di scelte utili per il bene della città, garantisco la disponibilità a sostenere, non l’Amministrazione sempre e comunque, ma la buona Amministrazione.

Anche se, con tutta la buona volontà, fino ad oggi non sono riuscita a cogliere segni tangibili di un effettiva inversione di rotta rispetto al passato, se non per l’assenza di spesa senza copertura finanziaria, abitutine del recente passato che tanti guai ha prodotto.

Siamo stati sino ad ora poco incisivi nella correzione dei meccanismi della macchina burocratica, che può essere registrata non facendo ruotare i dirigenti, bensì facendo sentire la presenza della politica buona, cioè quella che dà direttive precise e confortate dalla competenza di chi le impartisce, senza connivenze e senza piccoli compromessi.

Siamo stati incerti e poco risoluti nell’affrontare le emergenze della nostra città, prima fra tutte la questione dell’Ospedale.

Non so con quale risultato, ma i cittadini si aspettavano da noi gesti più eclatanti e la rottura totale con l’Amministrazione Regionale e con i partiti che la sostengono, anche a livello locale. E non si doveva dimostrare disponibilità ad accettare contentini che sono del tutto insignificanti al fine di garantire il diritto alla salute dei nostri concittadini.

Non vado avanti per non abusare del tempo concessomi, ma non mancano certo gli argomenti a chi volesse elencare i ritardi, le incertezze, l’assenza di quella progettualità che consentirebbe di uscire dalle ristrettezze di un bilancio che ormai consente solo l’ordinaria amministrazione.

E’ mai possibile che ha Nardò non si sia tentato un solo intervento con il coinvolgimento dei privati (vedi porto turistico, piscina, riconversione funzionale del Gerontocomio, ecc. )?

E’ possibile che, invece di sprecare risorse per interventi di piccolo cabotaggio, non si siano ancora trovate le risorse per mettere in moto le procedure per il nuovo PUG?

Alla lista Partecipa infine dico che, laddove dovesse assumere, come credo abbia sempre fatto,posizioni giuste, io sarò sempre con loro.