Da oltre un anno attendono i rimborsi per un corso di Agricoltura Biologica. Ecco com'è finita

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NARDO' - Per una volta non abbiamo voluto fare "scoop" ma una attività più lunga e complessa: indagare e dare una notizia completa. Ci siamo riusciti ma quello che abbiamo scoperto non piacerà alla cara lettrice di portadiMare che ci ha scritto alcune mail chiedendo di farci parte attiva nella vicenda. Dopo l'appello ci siamo mossi presso la Provincia di Lecce, scomodando consiglieri e persino il gentile direttore generale, e scoprendo che...

Attendono da oltre un anno circa mille euro più il rimborso delle spese di viaggio che hanno, ovviamente, anticipato. Diciamo che sono “in perdita” ma gli accordi non erano certamente questi. Diciotto ragazzi, desiderosi di costruirsi un futuro, hanno frequentato un corso frequentato presso Aipe Formazione, responsabile la signora Joyce Borgia, e finanziato dal servizio Formazione e Lavoro della Provincia di Lecce, diretto da Andrea Perulli.

I frequentanti sono arrivati da tutta la provincia: due da Nardò, poi da Martano, Zollino, Martignano, Leverano, Trepuzzi e dallo stesso capoluogo.

Il corso di formazione era in Agricoltura Biologica ed è iniziato il sei maggio 2011 ma subito dopo l'esame finale i ragazzi non sono stati più contattati da nessuno per le modalità con cui ottenere i rimborsi.

“Abbiamo chiamato l'ente che ha svolto il corso – dicono gli interessati – e in seguito anche la Regione e la Provincia ma praticavano tutti lo scaricabarile e ci hanno sempre rimandati ad una risposta futura che non è mai arrivata. Così sono trascorse le settimane e poi i mesi”.

Ad oggi, concludono i ragazzi, nessuno si è più fatto sentire “e ancora oggi, provando a contattare chi di competenza, molto scocciati ci rispondono che quando avranno notizie ci faranno sapere”. E' un caso per il consigliere provinciale Giovanni Siciliano che viene tirato in ballo per risolvere la questione.

Così si scopre che la Provincia non ha erogato i fondi (208mila euro per formare gli addetti alle produzioni biologiche, intero importo del progetto, e seconda tranche da oltre 48mila euro per l'azione “Info tourist support”) all'Aipe per un contenzioso che la stessa Provincia ha nei confronti dei propri creditori e si attende una decisione del Tribunale per la causa in corso.

Le procedure non sono chiuse perché il dirigente Perulli comunica che la Provincia, attraverso l'avvocato Fabio Valenti, proprio il 20 novembre scorso ha chiesto alla Regione Puglia un congruo periodo di proroga per la chiusura delle attività del progetto. Per ora, dunque, niente soldi ai ragazzi.