Giovani prostitute attive a Santa Maria e Sant'Isidoro. Indagine in corso sulle case d'appuntamenti

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NARDO' - Gli investigatori sulle tracce di un vasto giro di squillo: prostitute particolarmente attive nella zona di Nardò dove sarebbe sorto un vero e proprio circuito con “ricambi” periodici.

 

Gli epicentri sono nella marina di Santa Maria al Bagno, zona Quattro Colonne verso contrada Fiume, e anche il centro di Nardò che defluisce verso la periferia, precisamente la zona di via Volta e perpendicolari.

In entrambi i casi gli inquirenti hanno ispezionato alcune abitazioni che sarebbero case d'appuntamenti o abitazioni d'appoggio per le “ragazze”.
Appare singolare una delle modalità con cui gli investigatori sono arrivati a intuire che la zona poteva essere sede di prostituzione organizzata: oltre alle segnalazione di alcuni residenti, che vedevano troppo movimento notturno in alcuni luoghi della città e della frazione, è stato notata anche una congestione di offerte nelle bacheche elettroniche di annunci a sfondo sessuale.

Su Internet, per farla breve, in molti casi ricorreva come luogo d'appuntamento di “focosi” incontri d'amore la località di Santa Maria al Bagno. Troppi per essere occasionali.

La pista si è consolidata quando sono state fermate due giovani bulgare, una appena maggiorennne e l'altra quasi trentenne, che erano state viste intente, probabilmente, a contrattare con persone e clienti di passaggio (camionisti, commessi viaggiatori, clienti occasionali) sulle vie più frequentate in uscita dalla città: la “Tarantina”, la Nardò-Avetrana, la Sant'Isidoro-Copertino.

Un “mercato” parallelo rispetto all'evidenza quotidiana di quel che succede sulle stradine laterali della Statale 101 – la Lecce-Gallipoli - dove è costante a tutte le ore del giorno la presenza, col sole o con la pioggia, di decine di ragazze nigeriane o comunque africane.

Le bulgare avevano dalla loro un lungo curriculum di spostamenti per il sud dello Stivale (dalla Calabria in su) tale da far pensare a professioniste del sesso in movimento su “piazze” diverse per periodi più o meno simili.
Resta da capire – e questo è al vaglio degli investigatori – quanto sia organizzato il movimento e chi sia, eventualmente, al vertice dello stesso.