NARDO' - L'affetto di una famiglia e l’amicizia fra due adolescenti, la possibilità di poter contare sui genitori di un’amica che, seppure non come i propri, su di lei riversavano tutte le cure e le attenzioni che si donano ai propri figli.
Dietro questa apparentemente idilliaca situazione che lasciava intendere uno splendido rapporto fra una ventenne di Nardò, la sua amica del cuore ed i genitori di quest’ultima si celava una realtà ben più dura e spietata.
Protagonista della storia che intreccia sentimenti puri sporcati da gesti di delinquenza adolescenziale è una ragazza di 20 anni, P.E. di Nardò. Il suo destino sembrava potesse essere positivo, come quello che ci si augura per tutti i giovani, fatto di entusiasmo per la vita, amicizie e grandi aspettative per il futuro. Ma durante la permanenza a casa della sua migliore amica, in occasione delle frequenti visite che avvenivano dopo la scuola, la ragazza fa razzia di oro e preziosi custoditi in un comò, per un valore di 2.500 euro circa.
A questo punto della vicenda entrano in scena i carabinieri della Stazione di Nardò che, a seguito della denuncia dei genitori dell’ “amica tradita” e grazie a complesse ed approfondite indagini delineano nell'adolescente una realtà fatta di espedienti e regole da infrangere. Infatti, con i gioielli in tasca, la ventenne si è presentata ripetutamente, a partire dallo scorso ottobre, ad almeno tre negozianti “compro oro” del centro salentino per vendere loro la refurtiva.
A seguito dell’ultimo episodio di vendita che, per sfortuna della giovane ladra, ha coinciso con uno dei giorni in cui, nell’ambito del territorio della Compagnia di Gallipoli, i carabinieri stavano conducendo un ampio servizio coordinato a largo raggio avente come scopo proprio i controlli agli esercizi “Compro Oro”, sono bastate indagini lampo da parte dei carabinieri della stazione di Nardò, già allertati dai genitori della sfortunata amica, per ricostruire tutti i fatti accaduti e portare alla denuncia della ragazza per furto in abitazione aggravato e continuato.
Messa alle strette dai militari dell'Arma, la giovane ha parzialmente ammesso le proprie responsabilità e, grazie alla collaborazione dei Compro Oro, gran parte dei preziosi sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari. Sono in corso ulteriori accertamenti per tentare di recuperare gli altri gioielli scomparsi.