Degrado più degrado = degrado al quadrato

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NARDO' - Un’iniziativa dimostrativa che denuncia lo stato di abbandono di parti del centro storico, attirando l’attenzione della gente, specialmente quando c’è di mezzo il simbolo della nostra città, è sempre ben accetto, ma vale per il momento in cui viene realizzata.

 

DEGRADO A_DEGRADO1Abbellire quella parte di piazza Salandra con la sottile ironia e l’inattesa trovata di “rinverdire” ricordi e significati ora diventati indifferenti ai più, è stata colta ottimamente. Una ‘performance’ accattivante, originale e sicuramente d’impatto senza togliere anche l’idea di buon gusto, nella presentazione.

Davvero, per quel giorno, abbiamo pensato ad una bella intuizione, quale quella di cambiare destinazione alla fontana che, da tanto tempo, ormai non funziona. A quel degrado, purtroppo molti si sono ormai abituati (ed è la peggior cosa che può succedere ad una collettività).

Ciò non toglie che poi, le piante, prima vigorose e rilucenti, andavano tolte.

Chi lo farà?

Per adesso solo DEGRADO su DEGRADO, e nient’altro!

Per cui l’Osservatorio sulla città suggerisce vivamente, agli ideatori di provvedere a togliere al più presto i residui delle piante che seccandosi, aumentano lo stato di abbandono e di precaria visione di quell’angolo, che sappiamo già compromesso dall’indifferenza, dalla mala gestione della cosa pubblica e dall’assoluta inconcludente competenza nell’organizzazione della salvaguardia della “qualità dell’arredo” del centro storico.

Tra lampioni arrugginiti, decadenti senza paralumi, senza lampadine, pieni di escrementi ed erbacce, decorati confusamente da fili elettrici aggrovigliati e disordinati, non vorremmo si aggiungessero nuovi ed alternativi degradi visivi.

Osservatorio sulla città – Nardò (Le)